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“Siti sensibili preda di razzie a Ibla”

Il Comibleo chiede di alzare l'asticella dell'attenzione per evitare che si ripetano episodi come quello che ha interessato l'ex convento di Santa Maria del Gesù

Di Redazione |

“Eravamo stati facili profeti quando, nelle scorse settimane, avevamo detto, a proposito dell’ex convento di Santa Maria del Gesù, dove sono in corso gli infiniti lavori per la realizzazione del museo archeologico, ma anche con riguardo ad altri siti sensibili, che gli stessi sarebbero stati facile preda dei malintenzionati. Purtroppo, i fatti non ci hanno smentito, come magari avremmo voluto, e questo presuppone la necessità di alzare l’asticella con riferimento alla salvaguardia del patrimonio monumentale di assoluto pregio del nostro territorio, ancor più perché riconosciuto tale dall’Unesco, affinché non si ripetano più episodi del genere”.

E’ il Comibleo a sottolinearlo, evidenziando la necessità di maggiori controlli, soprattutto durante la fase finale di questo periodo invernale quando, a causa del numero inferiore di presenze, in particolare nelle ore serali e notturne, i malintenzionati trovano più facile riuscire ad espletare le loro cattive pratiche. “Ibla, non ci stancheremo mai di ripeterlo – chiariscono dal comitato spontaneo di residenti della città antica – è un gioiello e come tale ha bisogno di essere trattato e tutelato. In alcuni casi, tutto questo non accade e sorge, dunque, la necessità che un Comune faccia sentire il proprio peso specifico e la propria autorevolezza. Non abbiamo dubbi sul fatto che, a fronte delle sollecitazioni ricevute, l’amministrazione comunale si muova lungo questa direzione, sapendo che è indispensabile garantire massima attenzione su un fronte da tutti ritenuto di primaria importanza. Anche i comitati come il nostro possono contribuire a fornire i dovuti suggerimenti su ciò che è meglio tutelare e preservare per consentire alle future generazioni dei doni monumentali lasciatici dai nostri avi”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA