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Farmaci: Usa, famiglia bebè nato dipendente da oppiacei fa causa a 20 aziende

Roma, 6 mar. (AdnKronos Salute) – Una famiglia dell’Illinois con un bimbo nato affetto da una forma di dipendenza da medicinali oppiacei ha fatto causa a 20 diverse aziende farmaceutiche, accusandole di essere responsabili dell’insorgenza della tossicomania della madre, riporta la stampa locale dello Stato americano del Midwest. Alla donna erano stati prescritti questi prodotti […]

Di Redazione |

Roma, 6 mar. (AdnKronos Salute) – Una famiglia dell’Illinois con un bimbo nato affetto da una forma di dipendenza da medicinali oppiacei ha fatto causa a 20 diverse aziende farmaceutiche, accusandole di essere responsabili dell’insorgenza della tossicomania della madre, riporta la stampa locale dello Stato americano del Midwest. Alla donna erano stati prescritti questi prodotti per trattare il dolore in seguito a un intervento alla gamba, ma la dipendenza che ne è scaturita l’avrebbe poi portata anche ad abusare di altre droghe.

Il piccolo, identificato con le iniziali T.W.B., è nato a marzo del 2017 e ha subito ricevuto la diagnosi di sindrome da astinenza neonatale, che causa gravi problemi respiratori e alimentari. Il National Institute on Drug Abuse stima che il numero di bambini nati con la sindrome da astinenza neonatale sia aumentato di 5 volte dal 2000.

Secondo quanto riporta il testo della denuncia, nei suoi primi giorni di vita il bambino ha provato “dolori lancinanti” per uscire dalle crisi ‘ereditate’ dalla sua mamma, la quale utilizzava in gravidanza farmaci prodotti da 20 diverse aziende. Fra questi dilaudid, percocet, ossicodone e idrocodone.

I nonni del bambino, Deric e Ceonda Rees, hanno presentato un esposto alla Corte distrettuale del Southern Illinois. “Il piccolo T.W.B. avrà bisogno di anni di trattamenti e di sostegno per uscire dagli effetti dell’esposizione prenatale a questi medicinali – riporta la denuncia – Il bambino e sua madre sono vittime dell’ondata di dipendenza che sta dilagando in Illinois, causando enormi sofferenze anche ai neonati, con ingenti spese per le famiglie”.

Le società farmaceutiche sono accusate di aver promosso i prodotti in modo “falso, negligente e sleale” e per questo la famiglia chiede un equo risarcimento anche a sostegno delle spese mediche.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA