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Lorenzin, ‘piramide ricercatori’ nella legge bilancio è una riforma epocale

Roma, 19 dic. (AdnKronos Salute) – “Sono veramente soddisfatta per l’approvazione nella Legge di bilancio della cosiddetta ‘Piramide del ricercatore’. Un provvedimento che non esito a definire epocale, che ho fortemente voluto in questi anni e che finalmente vede la luce”. Così in una nota il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando l’approvazione in commissione […]

Di Redazione |

Roma, 19 dic. (AdnKronos Salute) – “Sono veramente soddisfatta per l’approvazione nella Legge di bilancio della cosiddetta ‘Piramide del ricercatore’. Un provvedimento che non esito a definire epocale, che ho fortemente voluto in questi anni e che finalmente vede la luce”. Così in una nota il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando l’approvazione in commissione Bilancio della Camera dell’emendamento sulla cosiddetta ‘piramide’ dei ricercatori degli Irccs e degli Istituti zooprofilattici.

“Con questa norma – precisa Lorenzin – consentiremo a migliaia di ricercatori sanitari di avere una concreta prospettiva professionale che li porterà ad entrare nei ruoli del Servizio sanitario nazionale anche con qualifica dirigenziale. L’approvazione dell’emendamento – aggiunge – dimostra che noi come ministero, ma anche tutto il governo, crediamo fortemente nella ricerca, che è da sempre il nostro petrolio”.

La nuova norma – spiegano dal ministero – prevede la creazione di un ruolo speciale nel quale vengono inserite circa 3.000 persone tra ricercatori sanitari e personale di supporto. Per la realizzazione della riforma sono stati stanziati, a regime, 70 mln di euro all’anno che si aggiungono alle risorse annualmente già stanziate per finanziare i contratti del personale di ricerca e di supporto alla ricerca.

“Molto importante – ricorda Lorenzin – anche il via libera all’emendamento che dà il via a una sperimentazione triennale in tema di remunerazione delle prestazioni rese dalla farmacia dei servizi. Con questa misura – sottolinea – vengono poste le basi perché possa finalmente diventare realtà la riforma del 2009 che ha previsto che la farmacia, un fondamentale presidio sanitario di prossimità, diventi anche il luogo in cui vengono erogati servizi sanitari a favore dei cittadini”. Per consentire la sperimentazione, che riguarderà nove regioni nel triennio, è stato previsto un finanziamento crescente da 6 milioni per il 2018 fino a 18 milioni per il 2020.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA