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Salute

Impiantata in Cina una nuova lente oculare realizzata a Catania

Il paziente cinese, con una sola operazione, ha corretto una serie di problemi visivi. Le lenti intraoculari sono state prodotte dalla Sifi

Di Redazione

E’ tornato a vedere senza il bisogno di occhiali, sconfiggendo con una sola operazione i problemi di cataratta, presbiopia e astigmatismo, il primo paziente cinese a cui sono state impiantate le lenti intraoculari di ultima generazione prodotte in Sicilia. A raccontare uno dei successi del made in Italy è la Sifi, azienda italiana con sede a Catania, vera e propria eccellenza nel settore dell’oftalmologia. 

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Le lenti intraoculari a profondità di campo estesa (Edof) sono impianti innovativi, alternativi alle lenti intraoculari mono/bi e trifocali, che permettono, ai pazienti operati di cataratta una correzione ottimale della presbiopia ed elevata qualità di visione ad ogni distanza, in ogni condizione di illuminazione. In particolare, quelle prodotte da Sifi si basano su un brevetto di rifrazione che crea una messa a fuoco continua ed estesa per una visione nitida da lontano a vicino e una dipendenza dagli occhiali molto ridotta. Le nuove lenti intraoculari (Iol) sono state impiantate con successo a seguito di interventi chirurgici alla cataratta eseguiti presso l’Hainan International Eye and Vision Hospital di Boao, dal professor Wei Chen. La commercializzazione di lenti intraoculari di fascia alta nel grande mercato cinese è frutto di un accordo tra Sifi e AffaMed Therapeutics. I pazienti cinesi, però, sono gli 'ultimì a beneficiare di questa innovativa tecnologia di Sifi, utilizzata già in Europa e in molti paesi dell’Asia-Pacifico, tra cui: Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Singapore, Filippine, Indonesia e India. 

«Abbiamo due stabilimenti a Catania - spiega Carmelo Chines, Global Operations Director Sifi - dove produciamo e esportiamo farmacie e dispositivi in oltre 20 paesi nel mondo, con una presenza diretta in Italia, Spagna, Francia, Romania, Messico e Turchia. Per ora, l’impianto fatto in Cina è all’interno di un progetto di studio, ma rappresenta un passo importante sul mercato cinese, dove il numero di operazioni alla cataratta è previsto crescere del 9% l’anno circa, ovvero con i tassi di crescita più alti al mondo per questo tipo di intervento».
 

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