Notizie locali
Pubblicità

Salute

L'Unità Spinale Unipolare del "Cannizzaro" compie 10 anni: un contributo prezioso contro la mobilità passiva

Il decennale, intitolato “Liberi di essere…”,  si svolto in due momenti: prima un incontro e poi alcune dimostrazioni di varie discipline sportive e non solo nello spazio esterno all’Unità

Di Redazione

Con un partecipato incontro al Centro Congressi prima e, a seguire, numerose dimostrazioni di attività motorie e riabilitative, si è svolto oggi il momento pubblico del decennale dell’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro, anticipato venerdì scorso dalla visita dell’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Pubblicità

È stato il direttore generale Salvatore Giuffrida ad aprire i lavori ricordando il ruolo di punto di riferimento dell’USU sul territorio, quindi sono intervenuti il prefetto Maria Carmela Librizzi, che ha rimarcato l’importanza per le persone mielolese di potere ricevere cure specialistiche vicino al proprio contesto; il sindaco Salvo Pogliese, che ha sottolineato l’eccellenza rappresentata dall’Unità Spinale sostenuta anche dall’associazionismo; l’assessore regionale alle Politiche Sociali Antonio Scavone, che ha ricordato le origini di una struttura che assiste malati e loro famiglie in momenti difficili. Dopo il breve concerto introduttivo del settimino ensemble del Teatro Massimo Bellini e la proiezione del video realizzato da AUspiCa (Associazione Unità Spinale Cannizzaro), la dott.ssa Maria Pia Onesta nella sua relazione ha ripercorso i passaggi significativi di questi dieci anni: «L’apertura dell’USU ha abbattuto la mobilità passiva di quei pazienti che fino ad allora dovevano rivolgersi alle strutture del centro-nord – ha detto Onesta – e anzi ha contribuito con una piccola quota alla mobilità attiva, accogliendo pazienti da altre regioni del Sud e soprattutto dal bacino del Mediterraneo». I primi passi dell’Unità Spinale del Cannizzaro sono stati ricordati in video collegamento dalla prof.ssa Tiziana Redaelli, direttore dell’USU dell’Ospedale Niguarda di Milano che grazie a una convenzione ha contribuito alla formazione degli operatori del centro di Catania, mentre altro intervento registrato è stato quello della prof.ssa Giuliana Campus, direttore dell’USU di Cagliari.

 

 

Hanno, quindi, portato il loro contributo l’arch. Donatella Aprile, sovrintendente ai Beni Culturali Architettonici e Ambientali, in materia di barriere architettoniche; l’avv. Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (la federazione delle associazioni di paraplegici e tetraplegici), sullo stato delle cure per persone mielolese; la prof.ssa Valeria Coco, segretario regionale della SIMFER (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), sul ruolo dei medici fisiatri. Erano presenti, tra gli altri, il direttore sanitario Diana Cinà, il commissario Covid dell’area metropolitana Giuseppe Liberti, primari dell’Azienda e responsabili di centri che collaborano con l’Unità Spinale, direttori generali, sanitari e di Unità Operative del recente passato che a vario titolo hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della struttura.

 

 

Il decennale, intitolato “Liberi di essere…”, è poi proseguito nello spazio esterno all’Unità Spinale con dimostrazioni di varie discipline sportive e non solo: danza, tiro con l’arco, tennis-tavolo, basket, bocce, calcio balilla, atletica, scacchi, e con spazi dedicati ai trattamenti riabilitativi di terapia occupazionale nonché alle attività di AUspiCa (Associazione Unità Spinale Cannizzaro), che opera all’interno della struttura accompagnando il percorso dei pazienti e dei loro familiari e, nell’occasione, ha omaggiato i presenti con magliette personalizzate. Una è stata consegnata a Laura Salafia, prima paziente a essere trasferita nell’USU di Catania proveniente da altra Unità Spinale del Nord Italia, che ha ringraziato tutti gli operatori per il loro impegno a servizio dei pazienti.

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: