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Salute

Moderne tecniche di interventi alla colonna vertebrale la Neurochirurgia del “San Marco” è all'avanguardia

Di Redazione

Le patologie degenerative, traumatiche e tumorali della colonna vertebrale continuano a rappresentare alcune tra le più frequenti cause di ricovero per interventi chirurgici. Mal di schiena resistente a ogni tipo di trattamento conservativo e deficit neurologici sensitivi e motori agli arti sono le principali manifestazioni cliniche di ernie del disco, spondilolistesi (scivolamenti vertebrali), fratture vertebrali osteoporotiche o tumorali e patologie più complesse quali le scoliosi degenerative.
Dal 2009 il Prof. Giuseppe Barbagallo, Direttore della Neurochirurgia universitaria del Policlinico “Rodolico-San Marco”, e i Neurochirurghi del suo staff medico utilizzano le più moderne e complesse tecniche chirurgiche mini-invasive, da alcuni anni guidate anche da TC intraoperatoria di ultima generazione, neuronavigazione e monitoraggio neurofisiologico. Già nel 2013 la prestigiosa rivista americana di neurochirurgia Neurosurgical Focus ha riconosciuto quanto proposto dal Prof. Barbagallo, pubblicando il video della tecnica chirurgica mini-invasiva utilizzata per la chirurgia delle spondilolistesi lombosacrali. 
Presso la Neurochirurgia dell’Ospedale San Marco da anni vengono trattate anche patologie vertebrali complesse, quali le scoliosi toracolombari dell’adulto, mediante approcci chirurgici laterali e posteriori alla colonna vertebrale. Le deformità vertebrali, degenerative o post-traumatiche, rappresentano un’importante causa di mal di schiena, spesso forte e invalidante, e di disturbi della sensibilità e della forza agli arti. La possibilità di utilizzare approcci chirurgici laterali mini-invasivi transpsoas (XLIF) neuronavigati e protesi di ultima generazione (cages a espansione) per la sostituzione di vertebre o dischi intervertebrali consente di decomprimere i nervi e ridurre la deformità vertebrale, correggendo meglio il profilo sagittale e coronale della colonna vertebrale. La neuronavigazione basata sulle immagini generate dalla TC intraoperatoria consente di ottenere una maggiore precisione nella chirurgia, di verificare la correttezza del posizionamento dei sistemi protesici e di ridurre l’esposizione del paziente e degli operatori alle radiazioni. 
Una menzione a parte merita anche la chirurgia endoscopica per l’ernia del disco lombare. 

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