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Salute

Tumore metastatico al seno: "Il Filo della Vita" a fianco delle donne per superare la malattia

L'associazione, nata nel 2015 da un gruppo di donne che avevano affrontato la patologia, ha celebrato la giornata nazionale dedicata alle pazienti colpite, con una serata al Castello Ursino di Catania e con altri progetti

Di Redazione

Sono 37.100 le italiane che convivono con un carcinoma al seno metastatico e ogni giorno 29 donne scoprono una ripresa della malattia e altre 9 che il loro tumore è già metastatico fin dalla prima diagnosi. Di questa malattia, che si può curare ma da cui ancora non si guarisce, si parla però troppo poco.
Finalmente il Ministero ha istituito la giornata nazionale del tumore al seno metastatico, il 13 ottobre, così come già previsto in tutta Europa, e ha dato voce alle tante donne affette da questa patologia.

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L’associazione "Il Filo della Vita", nata nel 2015 da un gruppo di donne che avevano affrontato la malattia, oggi conta oltre 500 socie sparse nella Sicilia orientale e si occupa da sempre di prevenzione e di dare supporto alle donne con o senza la malattia. Gli scopi sono perseguiti assicurando l’informazione con l’organizzazione di conferenze, seminari scientifici, la divulgazione di materiale illustrativo, screening gratuiti ed ancora attraverso progetti di salute e benessere quali walking, dragonboat, jump, ricomincio da me, scrivere per guarire, sorrisi in rosa ecc. Il riconoscimento della giornata nazionale del TSM è stato celebrato con una serata al Castello Ursino martedì 12 ottobre; una platea gremita di ospiti ha potuto ammirare le creazioni della stilista Maria Francesca Paternò della Via della seta di Catania, indossate da 13 donne, molte delle quali affette da tumore metastastico. 

 

 

«L’evento è stato un inno alla vita, alla rinascita e ad un domani che grazie alla ricerca scientifica e ai nuovi protocolli è una realtà», ha dichiarato la Presidente de "Il Filo della Vita" dottoressa Enza Marchica. Si è proseguito mercoledì 13 al centro clinico Humanitas di Misterbianco con un appuntamento sulla corretta alimentazione e le buone prassi per mantenere uno stato di salute adeguato, specie durante la cronicizzazione della malattia. E ancora in coro altri progetti con gemellaggi con il resto di Italia: il calendario “Sorrisi in rosa”, con protagoniste le pazienti, ideato dalla fotografa Luisa Morniroli e dalla scrittrice Cristina Barberis Negra; il progetto si è arricchito quest'anno del libro “Sorrisi in fiore” che non parla di malattia ma testimonia la forza e l’energia di tante donne che hanno combattuto e combattono con il sorriso dando prova di rinascita e di tanto coraggio. Cento voci, cento storie, una nuova vita dopo la malattia. L’obiettivo del progetto “Sorrisi in rosa” è quello di sensibilizzare sul tema della prevenzione e di supportare la ricerca scientifica. Fondamentale «ricordare alle donne oggi, di uscire dal “frullatore” della quotidianità», suggerisce il dott. Alberto Testori e dedicare un po’ di tempo a se', effettuando dei controlli. Non c’è altra arma per sconfiggere il tumore se non la prevenzione, che spesso salva la vita.

 

 

E se ottobre è un mese ricco di appuntamenti, la prevenzione si fa tutto l'anno e l'associazione "Il Filo della Vita" è sempre attiva e pronta per supportare in ogni fase della malattia e, i generale, per sostenere tutte le donne. Convivere con il tumore al seno metastatico oggi è possibile, la sopravvivenza a lungo medio termine è aumentata, in molte riescono a cronicizzare la malattia, cioè a bloccarla grazie alle cure sempre più mirate e personalizzate. La giornata nazionale è il primo passo per la richiesta di un percorso di cura più adeguato e più agevole.
 

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