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Si­ci­lian Post è un pro­get­to edi­to­ria­le che si pro­po­ne di fare ap­pro­fon­di­men­to su tut­to ciò che ri­guar­da la Si­ci­lia e i si­ci­lia­ni.

La re­da­zio­ne è com­po­sta da gio­va­ni (un­der 35) ac­co­mu­na­ti da un’i­dea di gior­na­li­smo che en­tri den­tro le no­ti­zie, non li­mi­tan­do­si alla sem­pli­ce crona­ca, ma offren­do pro­spet­ti­ve sempre nuove su quello che ci ac­ca­de at­tor­no ogni gior­no.

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In Si­ci­lia a scuo­la di “Wow the­ra­py”: me­ra­vi­gliar­si è ri­sco­pri­re se stes­si

La ten­den­za al­l’o­mo­lo­ga­zio­ne ha so­pi­to lo stu­po­re. Cosa pos­sia­mo fare per ri­sve­gliar­lo? Come pos­sia­mo au­men­ta­re l’e­mo­di­ver­si­tà? Cu­rio­sa­re in ciò che ci cir­con­da e sen­tir­ci li­be­ri e in sin­to­nia col mon­do

di Francesca Rita Privitera (redazione Sicilian Post)

Dal­la fa­ri­na 00 al lie­vi­to ma­dre, scon­fes­sa­ti tut­ti i fal­si miti sul­la piz­za

A far­lo è il ri­sto­ra­to­re e ar­chi­tet­to Mar­co Ce­le­schi nel suo ul­ti­mo li­bro: un viag­gio at­tra­ver­so le mez­ze ve­ri­tà e le lam­pan­ti bu­fa­le che cir­co­la­no sul piat­to che ci ha resi fa­mo­si nel mon­do

di Maria Stefania D'Angelo (redazione Sicilian Post)

Der­rick de Kerc­kho­ve: «#10Year­Chal­len­ge? Non espo­ne a ri­schi. Il vero gua­io è la da­ta­cra­zia»

Illustrazione di Turi Distefano | facebook.com/argoimago

Il gran­de so­cio­lo­go, di­ret­to­re scien­ti­fi­co di Me­dia­Due­mi­la, com­men­ta l’ul­ti­ma ten­den­za spo­po­la­ta sui so­cial e par­la dei ri­schi di una so­cie­tà gui­da­ta da­gli “ana­ly­tics”. «L’in­dif­fe­ren­za ra­di­ca­le che la gen­te ha di­mo­stra­to dopo il caso Cam­brid­ge Anay­i­ti­ca do­vreb­be far­ci pau­ra»

di Giorgio Romeo (redazione Sicilian Post)

Il le­ga­me tra de­vo­zio­ne e moda: gli stu­den­ti ca­ta­ne­si pro­get­ta­no gli abi­ti per San­t’A­ga­ta

Le fe­sti­vi­tà aga­ti­ne si av­vi­ci­na­no e, in oc­ca­sio­ne del­la sfi­la­ta di que­st’an­no che li ve­drà pro­ta­go­ni­sti, e del­la mo­stra de­di­ca­ta alla Pa­tro­na, gli al­lie­vi del­l’Ac­ca­de­mia di Bel­le Arti del­la cit­tà et­nea si pre­pa­ra­no a ve­de­re le loro rea­liz­za­zio­ni pren­de­re vita. Un modo per uni­re al sen­ti­men­to del­la fe­sta la loro pas­sio­ne e i loro so­gni

di Giorgia Lodato (redazione Sicilian Post)

La chia­ve del­la fe­li­ci­tà: le pa­ro­le di Ver­ga ci giun­go­no al cuo­re più at­tua­li e vere che mai

Il 27 gen­na­io 1922 ci la­scia­va uno dei mas­si­mi espo­nen­ti del­la let­te­ra­tu­ra ita­lia­na e uno dei più il­lu­stri fi­gli del­la no­stra Si­ci­lia. A qua­si un se­co­lo da quel mo­men­to, il suo ap­pel­lo alla di­fe­sa dei no­stri af­fet­ti e alla ri­cer­ca di una gio­ia che non ci fac­cia scom­pa­ri­re nel­la fiu­ma­na del pro­gres­so ri­suo­na an­co­ra con for­za alle orec­chie dei con­tem­po­ra­nei

di Joshua Nicolosi (redazione Sicilian Post)

La ri­bel­lio­ne di Bras­se, il “fo­to­gra­fo di Au­sch­wi­tz” che non di­strus­se le foto dei de­por­ta­ti

Uno scatto di Wilhelm Brasse nel campo di concentramento di Auschwitz: tante donne, tutte rasate, in fila per entrare nei forni, si tengono per il braccio l’un l’altra per cercare un ultimo conforto

In­ter­na­to nel 1941 per cin­que anni si vide sfi­la­re da­van­ti i vol­ti e i cor­pi di mi­glia­ia e mi­glia­ia di per­so­ne, per lo più ebrei, da fo­to­gra­fa­re in tre po­si­zio­ni. In un’in­ter­vi­sta spie­gò di ave­re an­co­ra una mac­chi­na fo­to­gra­fi­ca Ko­dak ri­sa­len­te agli anni pri­ma del­la guer­ra, ma non riu­scì, dopo il 1945, a scat­ta­re più una foto in vita sua

di Nuccio Condorelli (redazione Sicilian Post)

Car­lo Ta­glia, in arte Va­ga­mon­do: dal­la vita on the road all’ “Etna The­ra­py”

Il viag­gia­to­re blog­ger to­ri­ne­se, au­to­re di best-sel­ler su Ama­zon, rac­con­ta l’e­spe­rien­za che lo ha vi­sto per­cor­re­re ol­tre 200.000 km via ter­ra e mare per tut­ti i con­ti­nen­ti fino al suo nuo­vo pro­get­to alle pen­di­ci del vul­ca­no

di Francesca Privitera (redazione Sicilian Post)

Mogol

Mogol (foto G.Tiralosi)

Il ce­le­bre pa­ro­lie­re, in­ter­vi­sta­to in oc­ca­sio­ne del­la pre­sen­ta­zio­ne del­l’o­pe­ra che de­but­te­rà do­ma­ni al Tea­tro Mas­si­mo Bel­li­ni di Ca­ta­nia, spie­ga per­ché se­con­do lui, que­sto “me­lo­dram­ma mo­der­no” apri­rà le por­te dei tea­tri ai gio­va­ni: «È una sto­ria uni­ver­sa­le. Il lin­guag­gio di Ver­ga è au­li­co, ot­to­cen­te­sco, men­tre io ho scrit­to come scri­vo sem­pre, con gran­de sem­pli­ci­tà per ar­ri­va­re in ma­nie­ra di­ret­ta»

di Laura Cavallaro (redazione Sicilian Post)

Stefano Bollani: «Con la mia musica vi porto tra le strade di Rio»

Il pia­ni­sta mi­la­ne­se si esi­bi­rà sul pal­co­sce­ni­co del Tea­tro Me­tro­po­li­tan di Ca­ta­nia do­me­ni­ca 4 no­vem­bre. In­sie­me a lui, per pre­sen­ta­re il suo ul­ti­mo di­sco “Que Bom”,
Jor­ge Hel­der al con­trab­bas­so, Ju­rim Mo­rei­ra alla bat­te­ria e ad Ar­man­do Ma­rçal e Thia­go da Ser­ri­n­ha alle per­cus­sio­ni

di Giorgio Romeo

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