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Annalisa Pompeo: «Così insegno sul web la cucina siciliana agli americani»

La sua intraprendenza e la tenacia le sono valsi il premio "Impresa è donna", dal tema Resilienza indetto dal Gruppo Terziario Donna Confcommercio Catania

Di Omar Gelsomino

«La mia mission è far arrivare la mia esperienza a quanti più americani possibile e far conoscere il mio territorio dando voce ai piccoli produttori». Inizia così Annalisa Pompeo, favarese, già consulente del lavoro, una laurea in Economia aziendale e un master in Risorse umane, fondatrice di Go Sicily.

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«Prima di lavorare nella formazione professionale ho fatto altri lavori: dalla vendita porta a porta alla giornalista presso un'emittente televisiva locale, alla segretaria. Esperienze che mi hanno consentito di acquisire quelle energie che spendo nel mio lavoro. Nonostante avessi un lavoro che mi dava delle certezze cercavo qualcosa che mi rendesse davvero felice. Mi sarebbe piaciuto tanto viaggiare, ma con due bambini piccoli era impossibile, allora ho pensato di portare la gente qua. L'altra mia passione è la cucina, così ho unito le due cose. Ho iniziato proponendo delle esperienze nei B&B e negli hotel, ho partecipato alle fiere del turismo e ho iniziato a collaborare con tour operator locali e americani. Ho riscoperto le antiche ricette e le nostre tradizioni, ho dovuto imparare bene l'inglese. Per fortuna una mia amica italo-americana, Niki Masino, mi ha incoraggiata, mi diceva: "C'è sempre tempo per essere felici. You can do it". Ho iniziato con le cooking class ad una coppia di australiani, ho deciso di rivolgermi ai turisti americani con tour enogastronomici presso delle aziende locali, poi sono andata io in America a proporre i corsi di cucina siciliana».

Dalle limitazioni della pandemia sono nate nuove idee. «Al mio rientro c'è stato il lockdown, dopo un abbattimento iniziale ho pensato di digitalizzare i miei corsi di cucina, sino all'estate ogni domenica alle 17 garantivo un corso di cucina gratuito ai miei clienti, in modo che potessero preparare insieme a me il pranzo della domenica, consigliando quali ingredienti acquistare qualche giorno prima. Ho creato una food  box con tanti prodotti da me consigliati, secondo gli standard americani, avvolti nella classica "mappina" siciliana, e un codice QR che una volta scansionato permette di seguire i videocorsi di cucina in inglese con i sottotitoli in italiano. Mi sento ambasciatrice della cucina siciliana».

La sua intraprendenza e la tenacia nel far conoscere la cucina siciliana le sono valsi il premio "Impresa è donna", dal tema Resilienza indetto dal Gruppo Terziario Donna Confcommercio Catania, con cui intende valorizzare il tessuto imprenditoriale femminile siciliano. «Non immaginavo neanche che potessi arrivare fra le 15 finaliste perché ci sono esperienze imprenditoriali più importanti ed innovative della mia. Ero arrivata allo stremo delle mie forze, questo premio è stato come un bicchiere d'acqua fresca. Questo insegna tanto, ti aiuta a riflettere, a dedicare più tempo agli affetti, a riscoprire il valore della vita che a volte diamo troppo per scontato. Sono sempre una sognatrice. Oggi sono la donna che ho sempre voluto essere. Ho già il mio lavoro dei sogni».  
 

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