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Gli alberi che il mare restituisce rivivono nelle opere di Maurizio Russo

L'artista gelese, durante le sue passeggiate in riva al mare, non si fa sfuggire quei resti di arbusti che nelle sue mani diventano vere e proprie sculture naturali o complementi d'arredo

Di Redazione

Un garage, diluenti, martello e scappello. Pochi ingredienti per trasformare un tronco in opera artistica. Un’operazione non impossibile per Maurizio Russo con la passione della scultura. Per lui una passeggiata davanti al mare in autunno o inverno con il figlio Armando diventa un momento di relax, ma anche occasione per la ricerca di vecchi arbusti sui quali improntare l’estro artistico. Un garage diventato un angolo di lavoro, un laboratorio artistico che per vent’anni è stato un posto tranquillo in cui Russo si è concentrato per far rivivere il legno e creare quella sinergia armoniosa tra elementi naturali e chimica. Un binomio che non può essere rescisso quando un oggetto deve durare per sempre. Un’esperienza maturata nel tempo per l’artista. Tre anni fa la rivoluzione, copernicana per lui che ha preferito sempre lavorare nel silenzio di un laboratorio.

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Per lui si sono aperte le porte del museo albergo “Atelier sul Mare” di Antonio Presti, ideatore della Fiumara d’Arte. Un turbinio di emozioni per Maurizio Russo che sta ottenendo, di settimana in settimana, inviti ed anche riconoscimenti internazionali perché riesce a dare vita a ciò che la natura riesce ad offrire. Basta poco, infatti, a trasformare un vecchio ramo. Un tronco che diventa una piantana, un altro che si trasforma in una danzatrice sognante. Sono sculture naturali, modellate che raccontano il passato, il presente ma anche il futuro di un’emotività interiore che riesce a sbalordire la critica internazionale. «Ho iniziato per passione – dice – ma col tempo ho capito che realizzare un’opera artistica mi fa stare bene». Nessun orologio puntato per mettersi al lavoro perché serve l’ispirazione, quel momento in cui l’artista immagina la sua opera. Così per Maurizio Russo notti insonni e domeniche trascorse nel chiuso del suo laboratorio artistico tra una telefonata ed un momento di stasi. 

Le giornate di Maurizio Russo, quindi, corrono veloci tra lavoro e famiglia. Poi quando le luci della città si abbassano per il riposo lui è lì ad amalgamare i suoi elementi rendendoli unici. Ed è l’unicità di una scultura che fa fermare il tempo, lo blocca per rimanere eterno, come eterna è la passione di chi - quasi per gioco - si ritrova ad essere catapultato nel mondo artistico contemporaneo tra una mostra in Germania, l’organizzazione di un evento in Sicilia ed un’altra opera da realizzare perché quando arrivo il soffio dell’inventiva non ci si può certamente bloccare sul più bello.

Per l’artista gelese partecipazione internazionale al 1° Premio Citta di Berlino presso la galleria d’arte “Von Zeidler Art Gallery” di Berlino. La partecipazione di beneficenza con donazione opera all’estemporanea di pittura e scultura della giornata mondiale dell’autismo per i bambini autistici Ucraini - Porto Turístico “La Cala” a Palermo E poi ancora partecipazione alla mostra collettiva presso lo studio d’arte “Spazio Macos“ di Messina. – Ma anche organizzatore e partecipante alla mostra di pittura e scultura collettiva patrocinato dal comune di Cefalù presso l’Ottagono di santa Caterina in Piazza Duomo di Cefalù (appuntamento previsto dal 4 all’8 maggio e partecipazione alla mostra collettiva presso la galleria “Effetto Arte Gallery” di Palermo che si terrà a giugno.
 

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