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Un'auto scoperta a tre ruote tra le 100 invenzioni di Salvatore La Guardia

E' un signore di Adrano di 81 anni ispirato da Archimede e Leonardo Da Vinci

Di Redazione

Ottantuno anni, quasi 100 invenzioni “grandi e piccole” e una fantasia d’altri tempi, tanto che i suoi idoli sono Archimede e Leonardo da Vinci. Lui si chiama Salvatore Di Guardia, ex dipendente ospedaliero, in pensione dal 1996: è l’inventore di Adrano, il genio che pensa alle cose più semplici ma anche a quelle più complicate, come ad esempio quelle legate ai grandi principi della fisica, la forza di gravità e soprattutto il moto perpetuo, nodo irrisolto e argomento che da sempre affascina e impegna studiosi di ogni tempo.  

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Già da piccolo era considerato un tipo particolare, un piccolo genio che amava costruirsi da solo i giocattoli, a smontarli e rimontarli per capire il loro funzionamento e scoprirne i segreti. Difficile elencare le sue tantissime invenzioni, alcune delle quali fanno parte dell’arredamento della sua abitazione, mobili semplici e geniali, accessori che impreziosiscono una casetta che si estende tutta sul piano terra alla periferia della città e che si affaccia sulla Valle del Simeto. Un edificio costruito con ingegno e amore e con le sue mani, anche con i consigli della moglie che adesso non c’è più. Ogni cosa in questa casa senza alcun corridoio ha un senso, soprattutto quello legato al sole i cui raggi entrano seguendo un filo logico con spazi e finestre studiati a tavolino. Sole che ovviamente è la fonte primaria di energia per l’abitazione dell’inventore adranita, una delle prime case ad Adrano con acqua calda grazie all’installazione di pannelli solari. 

Ma anche l’esterno di casa Di Guardia ha il tocco della creatività, spicca ad esempio l’orologio solare su un prospetto e poi l’elegante giardino che presenta ovviamente anche piante speciali, come l’albero di cotogno. È particolare perché i relativi rami producono frutti diversi: nespole e tre diverse qualità di pere, il tutto da un un’unica pianta. Ma a dominare l’ingresso nella sua villetta è una sorta di grande statua dì ferro, un robot che sembianze umane realizzato con pezzi meccanici provenienti da varie parti. Ma a simboleggiare il genio di Salvatore Di Guardia è una foto che lo immortala a bordo della sua mini automobile scoperta a tre ruote, realizzata nel 1965. Una due posti con motore di una Vespa sorta dall’assemblaggio di vari veicoli. Oggi questo storico esemplare di autovettura molto ammirata negli anni Sessanta in paese è esposta all’interno della più gande concessionaria di autovetture della zona del cav. Lipari. Ma il sogno da sempre inseguito dall’inventore adranita è quello legato allo studio del moto perpetuo, sogno mai abbandonato e al quale sta dedicando le energie di oggi riprendendo quelle del passato.  «Ma perché le cose stanno ferme?» - si chiede Salvatore Di Guardia,  convinto che c’è una spiegazione a tutto. Per questo in passato si è dedicato infatti alla costruzione di molti marchingegni per inseguire il moto perpetuo su piani rettilinei e livellati. «Qualcosa ho ottenuto  - dice Di Guardia  - ma ora penso al moto perpetuo rotatorio». 

Insomma una sfida nella sfida, sfruttando la forza di gravità un oggetto dovrebbe sempre stare in moto, anche in senso rotatorio. E lui ora lavora a questa impresa mai realizzata da nessuno, per questo ha già costruito un macchinario circolare in ferro e legno ma non dice di più, è riservato;  naturalmente, come ogni buon inventore, le buone idee vanno protette.

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