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La storia

Una coppia da Caltagirone alla Tunisia: «Vivere in Italia è sempre più difficile»

«Pensione defiscalizzata e per gas, luce e acqua in un anno si spendono meno di 300 euro». Ad Hammamet 4500 italiani

Di Omar Gelsomino |

«Abbiamo deciso di lasciare l’Italia per 3 motivi: economico, sociale e per la qualità della vita. Vivere qui è sempre più difficile. Con amarezza constatiamo come nel nostro Bel Paese si naviga con il carpe diem, senza progetti e senza futuro, sia per i giovani costretti a emigrare che per gli anziani». Racconta Ettore Minniti, 65enne ufficiale dell’Arma in congedo, già amministratore locale e componente del consiglio direttivo dell’Associazione Confederazione Italiani nel Mondo, che in Tunisia si occupa dell’integrazione dei connazionali con la popolazione locale. La sua, insieme alla moglie Mara Malignaggi, già apprezzata dirigente scolastico, è una delle tante storie di expat che hanno deciso di lasciare l’Italia.

«In Tunisia si può defiscalizzare la pensione»

«La scelta è caduta sulla Tunisia perché si ha la possibilità di defiscalizzare la propria pensione – continua Minniti – Senza contare poi il potere d’acquisto. Gas, luce, acqua in un anno meno di 300 euro. Il carburante a 0,600. Affitti di casa abbordabili. Pesce tutti i giorni. Al ristorante pranzo-cena completa 20/25 euro, anche meno. I pensionati italiani con 1200/1500 vivono benissimo. Per fare un raffronto il tunisino medio vive con 350 euro. E poi il clima, sempre mite, e un mare meraviglioso. Viviamo ad Hammamet nel governato di Cap Bon/Nabeul, dove ci sono circa 4500 italiani».

Certo, inizialmente non sarà stato facile ambientarsi. «Inizialmente avevo qualche pregiudizio, ho cambiato opinione quando la mattina, durante la mia passeggiata in riva al mare, sentivo dire dalle persone che incontravo “Bonjour monsieur, comment ça va?”, salutavano me: il forestiero – conclude Minniti – Percepivo una sensazione di rispetto verso il prossimo che in Italia abbiamo perso nel tempo. Devi avere spirito di adattamento. È un paese a vocazione turistica. Tante le località da visitare e apprezzare per le bellezze storico-artistiche e paesaggistiche. E poi la cucina, speziata e piccante, ma ricca di tradizioni, come quella Berbera».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA