Esportazione opere d’arte, respinto il ricorso di Vittorio Sgarbi

Di Redazione / 02 Luglio 2021

Il Tribunale del riesame di Siracusa ha respinto il ricorso del parlamentare Vittorio Sgarbi, indagato insieme ad altre quattro persone per esportazione illecita di opere d’arte. Secondo l’accusa il critico d’arte, pur non essendo in possesso dell’attestato di libera circolazione o di licenza di esportazione, avrebbe provato a vendere la tela «Concerto con bevitore» di Valentin de Boulogne. Sgarbi avrebbe già replicato che il quadro non è autentico, e non sarebbe lui il proprietario. Glielo avrebbero dato soltanto per farglielo visionare. E lui anzi avrebbe attestato che è una copia. 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e diretta dal pm Tommaso Pagano, nasce dall’indagine di due anni fa sulla mostra «L'impossibile è a Noto» organizzata da Sicilia Musei. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale avevano sequestrato alcune opere ritenute false, alcune delle quali sono state successivamente dissequestrate. La tela attribuita al maestro caravaggesco de Boulogne avrebbe un valore stimato in cinque milioni di euro: l’intenzione sarebbe stata, secondo la Procura, esportare illecitamente la preziosa tela nel Principato di Monaco.
 

Pubblicato da:
Carmela Marino
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