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Lo stuntman siracusano di Hollywood che viveva nel lusso senza dichiarare reddito: ha nascosto al Fisco 60 milioni

L'inchiesta della Guardia di Finanza: sequestrati una villa con piscina e auto fuoriserie

03 Luglio 2025, 08:32

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La Guardia di Finanza di Siracusa, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha scoperto un complesso sistema di evasione fiscale internazionale con al centro un cittadino siracusano dal profilo inusuale: uno stuntman di fama hollywoodiana, noto per aver lavorato in film come Batman BeginsMission Impossible e Ocean’s Twelve, che negli ultimi anni ha però operato all’estero come agente finanziario.

Nonostante la totale assenza di redditi dichiarati, l’indagato conduceva uno stile di vita estremamente agiato, con un patrimonio che comprende immobili di pregio, auto di lusso, partecipazioni societarie e una residenza esclusiva a Siracusa dotata di piscina e arredi costosi. Le indagini hanno rivelato che il suo tenore di vita era però finanziato da fondi depositati su conti correnti esteri, collegati a carte di credito utilizzate in Italia per spese quotidiane e acquisti di beni di lusso.

L’attività investigativa, supportata da esperti di informatica forense, ha portato alla scoperta di migliaia di file e contratti di intermediazione finanziaria in lingua inglese, riconducibili a una società formalmente registrata a Londra e intestata allo stesso indagato. Questa società fungeva da intermediario tra imprese straniere ad alto rischio di insolvenza e i loro clienti, garantendo la buona riuscita delle transazioni commerciali mediante la presentazione di falsi estratti conto a istituti di credito di vari Paesi.

In realtà, la società londinese era una “entità di comodo” senza una sede operativa reale, creata per occultare il vero beneficiario delle provvigioni, ovvero l’agente finanziario e stuntman siracusano. L’analisi delle movimentazioni bancarie ha permesso di accertare che, in un decennio, l’indagato ha percepito redditi per oltre 60 milioni di euro, principalmente da provvigioni, senza mai dichiararli, sottraendo così al fisco circa 26 milioni di euro.

Per eludere i controlli fiscali, i flussi di denaro venivano “mascherati” con causali ingannevoli come “prestito personale”, facendo apparire i pagamenti come trasferimenti tra privati e non come compensi per servizi professionali.

In seguito alle indagini, la Procura ha contestato all’indagato il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e ha avviato rogatorie internazionali per acquisire documentazione bancaria anche fuori dall’Unione Europea. Su disposizione del Tribunale di Siracusa, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo su tutto il patrimonio nazionale dell’indagato, incluso una villa con piscina, una Porsche Taycan dal valore di circa 200.000 euro e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro.