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Siracusa

"Il governo vada avanti": da Confindustria Siracusa il timore che salti il Salva-Isab

Il presidente Bivona: «Non possiamo permetterci alcuna battuta d’arresto, occorre assicurare continuità all’azione del governo, per il bene del Paese»

Di Redazione

"Il governo vada avanti". Da Confindustria Siracusa l'appello a Draghi a non interrompere il cammino per la ragione primaria che il polo industriale ha bisogno di risposte urgenti e alcuni provvedimenti rischino letali ritardi o di saltare definitivamente.

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"Da qualche anno il polo industriale di Siracusa è attraversato da crisi ricorrenti e proprio oggi che finalmente sembrava esserci qualche spiraglio per una possibile risposta positiva a favore delle nostre imprese di essere accompagnate in un percorso verso la decarbonizzazione e la transizione ecologica, incombe la crisi di Governo che ci preoccupa molto", dice Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa.  Che aggiunge: “Dobbiamo scongiurare il rischio – continua il presidente Bivona -  di fermare alcuni provvedimenti normativi in discussione, come il cosiddetto “decreto salva-Isab" o il “patto Stato-raffinazione” o l’applicazione del “Fondo europeo per una transizione giusta”. È un percorso importante per arrivare ad una soluzione positiva delle emergenze del nostro polo energetico e non deve essere interrotto”.

Le scadenze temporali sono troppo ravvicinate: una è l'entrata in vigore dell'embargo al petrolio russo, il 5 dicembre, che metterebbe ko Isab-Lukoil. “Al punto in cui oggi ci troviamo - conclude Bivona - non possiamo permetterci alcuna battuta d’arresto. Auspichiamo il massimo senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per assicurare continuità all’azione del governo, per il bene del Paese”.

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