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Siracusa

Avola e Pachino, trovate armi forse utilizzate in recenti fatti di sangue

Le armi trovate verranno inviate ai carabinieri del Ris di Messina per le analisi forensi.

Di Redazione

In due distinte operazioni i carabinieri dei reparti dipendenti dalla compagnia di Noto hanno rinvenuto armi che potrebbero essere collegate a recenti fatti di sangue verificatisi nella provincia Sud di Siracusa. I militari del nucleo operativo di Noto hanno rinvenuto un coltello che ritengono possa essere quello utilizzato il 9 aprile scorso nel ferimento mortale di un bracciante tunisino 38enne nelle serre di contrada Luparello, a Pachino. Per questo episodio è stato arrestato un connazionale 55enne della vittima, per il quale nell'ambito dell'udienza di convalida l'accusa di omicidio è stata derubricata dal gip a eccesso colposo di legittima difesa.

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Nell'altra operazione i militari della stazione carabinieri di Avola, indagando sul ferimento di due persone a colpi d’arma da fuoco lo scorso 13 marzo, hanno rinvenuto in un terreno di via Platone, vicino ai binari della ferrovia, una pistola compatibile con quella utilizzata dai presunti aggressori. Anche in questo caso i presunti autori dei reati sarebbero stati già identificati, ma le indagini continuano sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siracusa. Su disposizione della quale le armi trovate verranno inviate ai carabinieri del Ris di Messina per le analisi forensi.

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