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Siracusa

Ortigia film festival 14, Verdone: “Vorrei fare un film a Siracusa”

Generosissimo con il pubblico tra ricordi e aneddoti. "Con questo meraviglioso barocco ci vuole una commedia con un soggetto importante"

 

Di Massimiliano Torneo

“Bellissima platea, bellissimo luogo. Quando ieri sera l’ho un po’ girata, ho detto: qua prima o poi bisognerà tornarci per un film”. Ha esordito così Carlo Verdone, ieri sera (sabato 23 luglio), all’Arena Minerva a Siracusa, ospite della serata finale della 14esima edizione dell’Ortigia film festival. Verdone alla kermesse cinematografica siracusana, che si svolge nel centro storico di Ortigia, è arrivato per rendere omaggio allo scenografo Maurizio Marchitelli, con cui ha collaborato a partire dal 1995 con Viaggi di nozze, fino al 2006 con il film Il mio miglior nemico, che è valso a Marchitelli la candidatura al David di Donatello come miglior scenografo. E, generosissimo con il suo pubblico che lo ricambia sempre – anche ieri sera a Siracusa – con immenso affetto, si è lasciato andare anche a racconti, aneddoti e quella che nell’animo di tutti si è fissata come una promessa. Qualcosa di più di una suggestione: un film a Siracusa.

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Dopo l’esordio è infatti tornato sull’argomento: “Ho fatto due, tre sequenze di "Gallo cedrone" e un intero episodio intero di "Grande, grosso e Verdone" a Taormina”, ha detto sul suo rapporto cinematografico con la Sicilia. E poi ha aggiunto: “Però, certamente, se tu vieni in una zona della Sicilia come questa, con questo meraviglioso barocco, è chiaro che ti viene in mente un film che abbia un soggetto importante. Quindi io mi auguro di scrivere un soggetto un po’ particolare, pensato proprio per qua. Speriamo di poterlo fare, di portare qui una commedia qua: sarebbe un grande privilegio per me”.

Sulla figura di Marchitelli, che per lui ha curato anche le scenografie di: Sono pazzo di Iris Blond, Gallo cedrone, Ma che colpa abbiamo noi, L’Amore è eterno… finché dura, ha raccontato: “Me lo consigliò vivamente la mia sceneggiatrice Francesca Marciano. Mi disse prendilo perché lui ti dà un passo in più, ha sempre idee d’avanguardia, è un pittore, un fotografo. L’incontro con lui è stato un incontro importante perché mi ha esaltato alcuni film. Non è che se un film viene bene è perché il merito è tutto mio perché ho fatto bene la regia, l’ho interpretato. C’è tutta una serie di collaboratori: dal musicista al montatore, allo scenografo, al direttore della fotografia. Che poi sono quelli che fanno il film insieme a me. Se non sono bravi questi tu puoi essere bravo quanto ti pare, non viene un bel film, una bella commedia. Con lui – ha raccontato riferito a Marchitelli - son venute tutte bene, tutti grandi successi. Ma soprattutto avevano una grande qualità”. E poi l’aneddoto su Iris Blond: “Quando io l’ho messo subito alla prova, lui per le pareti della casa di Claudia in Belgio, non voleva andare sullo standard, sulla solita scenografia italiana, no. È andato sul pittorico. Alle mura, che erano granellose, ha dato una parte rossa e una parte blu, ma erano dei colori da pittore, non erano colori da scenografo. La vasca da bagno isolata, in un bagno molto spartano, però strano, come oggi li veniamo in tanti alberghi di lusso. Perché lui era sempre un passo avanti. Perché lui aveva una cultura dietro, la cultura dell’artista vero, amante della fotografia, della pittura astratta”.

L’attore romano ha anche parlato del rapporto della sua famiglia con la Sicilia. Del padre che “amava a tal punto la Sicilia che quando si trasferì a Roma da Siena, prima di entrare al Centro sperimentale di cinematografia e occuparsi della prestigiosa rivista Bianco e nero, fece dei documentari: il primo fui “Immagini popolari siciliane”, dedicate all’iconografia dei carretti. Con una Sicilia vera, assolata, con facce meravigliose”. Poi le amicizie siciliane futuriste del padre; “Aveva trovato tanti futuristi in Sicilia, veniva spesso a trovarli”. Poi ancora aneddoti divertenti e infine quella “promessa”: “Mi auguro di scrivere un soggetto un po’ particolare pensato proprio per qua. Speriamo di poterlo fare, di portare una commedia qua: sarebbe un grande privilegio per me”. Al termine a Verdone è andato il premio Off14 all’Eccellenza cinematografica.

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