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Siracusa

Rifiuti, il sindaco di Siracusa accusa: «Catania ha fatto poca differenziata»

Francesco Italia ritiene che "dovrebbe essere il comune di Catania a conferire i rifiuti al di fuori della regione, liberando gli spazi per i cittadini di quelle comunità che da anni differenziano"

Di Redazione

«Se è vero, come l’assessore Baglieri sostiene, che esistono spazi sufficienti per garantire il 35% di conferimento dei rifiuti indifferenziati negli impianti siciliani esistenti, qualcuno dovrà spiegare ai cittadini delle province di Messina, Siracusa e Catania perché la discarica di Sicula Trasporti è congestionata, per lo più a causa dei rifiuti del comune di Catania che in questi anni ha fatto nulla o poco più di nulla in tema di differenziata».

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Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ritendendo che "dovrebbe essere il comune di Catania a conferire i rifiuti al di fuori della regione, liberando gli spazi per i cittadini di quelle comunità che da anni differenziano". "Le dichiarazioni dell’assessore Baglieri - aggiunge Italia - non sembrano risolutive per i sindaci e i cittadini di quei territori che stanno affrontando un’emergenza senza precedenti in tema di spazi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati. Nell’ultimo quinquennio, la maggior parte dei comuni ha invertito la rotta in tema di raccolta differenziata raggiungendo percentuali considerevoli. Per sbloccare il sistema degli impianti, tutte le Srr della Sicilia orientale, nell’ormai lontano marzo 2020, furono commissariate. Cosa hanno prodotto i commissari scelti e nominati dalla Regione Siciliana in questi due anni? Poco o nulla. E certo non per colpa dei sindaci». Il sindaco Italia ricorda che «le gare effettuate da alcune Srr per portare i rifiuti all’estero sono andate deserte». «So che le responsabilità non sono addebitabili alla conduzione dell’assessore - sottolinea - ma ritengo ingiusto che i nostri concittadini - passati in questi anni dall’1,5 a più del 50 per cento di raccolta differenziata - debbano continuare a svegliarsi, nel pieno di una stagione turistica di grande richiamo, con la città disseminata di rifiuti. Siamo in emergenza e temo che la Regione non ne abbia ancora realmente compreso l’entità e le conseguenze». 
 

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