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Siracusa

Rifiuti Siracusa, pulita la Provinciale 12: trovato accordo tra ex Provincia e Comune. E le altre?

Adesso la questione riguarderà due aspetti. Il primo è evitare che la Floridia-Cassibile ridiventi un immondezzaio. La seconda questione riguarda le altre discariche a cielo aperto nei dintorni della città.

Di Massimiliano Torneo

Stamattina, mercoledì 10 agosto, come annunciato nelle pagine di Siracusa dell’edizione cartacea de La Sicilia, il Libero consorzio comunale ha provveduto a rimuovere i rifiuti dalla strada provinciale 12, divenuta un caso non solo per la condizione imbarazzante di discarica a cielo aperto, ma anche per un conflitto di competenze tra Comune e ex Provincia su chi dovesse pulirla. Negli ultimi giorni i due enti hanno raggiunto un’intesa.

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La ex Provincia si è fatta carico della pulizia straordinaria e del trasbordo nei mezzi della Tekra, gestore del servizio di Igiene urbana del Comune di Siracusa, dei rifiuti raccolti. Il Comune, attraverso la Tekra, sta provvedendo al trasporto e al conferimento dei rifiuti in discarica. Questa soluzione ha permesso ai due enti di uscire dall’impasse amministrativo in cui si erano cacciati in relazione all’intervento di pulizia straordinaria sulla strada divenuta simbolo di inciviltà, trasformata – un po’ dagli incivili, un po’ dalle falle dei sistemi di raccolta comunali - in una discarica a cielo aperto: la Provinciale 12 detta anche “Spinagallo”, ossia la Cassibile-Floridia.

La ragione dell’impasse era la questione della competenza: chi deve pulire le strade provinciali? Fino a un certo punto il Comune si è fatto carico di questa operazione, visto che tutto ciò che attiene alla raccolta, al trasporto e al conferimento dei rifiuti solidi urbani è sempre stata competenza municipale. Poi, “forti” di una sentenza del Cga che ha visto un Comune etneo avere ragione sulla Città metropolitana di Catania, i funzionari di Palazzo Vermexio hanno fatto muso duro sulle strade provinciali.

Nessuno è convinto che quella sentenza dica in realtà la parola definitiva sull’argomento, ma piuttosto che finire a carte bollate, attivando lunghi contenziosi a discapito della risoluzione urgente del problema (che rischiava l’intervento dell’autorità giudiziaria: c’era “aria” di sequestro), venerdì scorso dal Libero consorzio è partita una richiesta di preventivo a Tekra, con l’intenzione di provvedere a pulizia straordinaria e trasbordo sui mezzi della stessa Tekra.

Il Comune ha risposto con una nota di servizio alla ditta, nella quale disponeva “il trasporto e il conferimento in discarica dei rifiuti depositati in modo incontrollato lungo la strada provinciale Floridia-Cassibile”, rappresentando pure che “le operazioni di raccolta e trasbordo sul mezzo saranno a carico del Libero consorzio comunale di Siracusa”. La ex Provincia si è ritenuta formalmente coinvolta non per il solo fatto che la strada sia provinciale, ma perché i rifiuti intralciavano la viabilità e in questo casi ha l’obbligo di intervenire. Il Comune ha partecipato per quello che attiene alle proprie competenze sancite nel capitolato: trasporto e conferimento in discarica.

Problema dunque risolto? Ni. Adesso la questione riguarderà due aspetti. Il primo è evitare che la Floridia-Cassibile ridiventi un immondezzaio. E in questa direzione il commissario del Libero consorzio di Siracusa, Domenico Percolla, ha detto a La Sicilia: “Stiamo cercando di fare il possibile, sempre con piccole risorse abbiamo intenzione di mettere delle telecamere trappola. Così da incastrare quelli che si comportano in maniera incivile”.

La seconda questione riguarda le altre discariche a cielo aperto nei dintorni della città. Quelle nelle contrade marine le più vergognose e imbarazzanti. Già l’assessore comunale Buccheri ha mandato un segnale. Benché le contrade siamo comunali, ha detto che i rifiuti sono depositati nelle strade provinciali che le collegano: “Terrauzza, Fanusa, Milocca sono sulla Strada provinciale 58. Murro di Porco è Sp 110. Gli altri rifiuti sono sulle Sp 104 e 105, che sono rispettivamente Isola e Ognina”.

In realtà le condizioni sono pietose dal punto di vista igienico e sanitario, oltre che di decoro e civiltà, e chiaramente dovute pure a un sistema di raccolta che ha delle falle, ma non sono tali da compromettere la viabilità, prerogativa che ha innescato l’intervento della ex Provincia. Quindi si preannuncia un altro braccio di ferro su queste contrade. 

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