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Siracusa

Siracusa, il sindaco Italia smentisce tutti: “Non mi dimetto per candidarmi alle Politiche. Resto sindaco”.

Di Massimiliano Torneo

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, non si dimetterà da primo cittadino per candidarsi alle Politiche di fine settembre. Lo ha comunicato lui stesso nel pomeriggio di oggi, 26 luglio, in diretta sulla sua pagina Facebook per fermare una voce che in città gira da giorni. Lui, esponente del movimento Azione e pupillo del suo leader Carlo Calenda, non abbandonerà dunque il vertice di Palazzo Vermexio, negli ultimi nove mesi di mandato. “Sono in un luogo che amo molto di questa città – ha detto dalla Balza Akradina – per darvi un (non)annuncio. Da circa mercoledì scorso il mio telefono ribolle di vostri messaggi, di messaggi di giornalisti e di fake news partite dai soliti ammorbatori dei social: vi comunico oggi che non ho mai avuto intenzione di dimettermi da sindaco, né tantomeno per candidarmi al Parlamento”. Ha proseguito parlando delle lusinghe ricevute: “Devo dire che anche da alcune persone a me molto vicine sono stato consigliato di dimettermi per fare il parlamentare. Ambizione – ha aggiunto Italia - legittima, tanto più per chi ha concrete possibilità di diventare deputato, ma io ho preso un impegno con i cittadini di Siracusa nel 2018. Non è mai venuto meno l’affetto e l’amore per ciò che faccio e per il mio ruolo. Che interpreto come un ruolo di servizio per questa città”. In realtà quelle girate erano un po’ più di voci: pare il sindaco sia volato a Roma insieme al suo vice, Pierpaolo Coppa. E che ci sia ancora un incontro fissato nella capitale per giovedì 28. Ma evidentemente la decisione è stata presa: sarà ricandidato a sindaco alle amministrative 2023. La fine del suo (non)annuncio, lo lascia intendere: “Consegnare una città a un commissario è cosa molto diversa di avere una città con una guida”, ha proseguito smentendo le dimissioni. E poi ha parlato di progetti in itinere: “Sul sito Siracusadomani.info ci sono progetti per 200milioni di euro legati al Pnrr”.

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