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Siracusa

Siracusa, per la strada invasione di frigoriferi e materassi dopo lo stop al ritiro dei rifiuti ingombranti: «Impianti saturi»

Anche in provincia non va meglio: oltre al capoluogo anche a Augusta, Lentini e Floridia hanno sospeso il ritiro 

Di Massimiliano Torneo

Ogni strada, anche tra le più centrali, del capoluogo si sta riempiendo di materassi, mobili vecchi, divani, mensole, sedie; per non parlare di tutt’intorno al Centro comunale di raccolta Targia, un immondezzaio a cielo aperto. E anche in provincia non va meglio: oltre a Siracusa anche ad Augusta, a Lentini e a Floridia i Comuni hanno sospeso il ritiro di rifiuti ingombranti per la difficoltà a trovare spazi in cui conferire.

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È l’ennesimo cratere di questo vulcano che è l’emergenza rifiuti in Sicilia, quanto sta accadendo nella provincia di Siracusa con gli ingombranti proprio in questi giorni. Tutto comincia lo scorso 25 agosto quando, con una nota indirizzata al Comune di Siracusa, il precedente affidatario del contratto di smaltimento rifiuti speciali ingombranti (la “Battiato Venerando” di Acireale) comunica di aver raggiunto “il limite massimo di quantitativi per i quali aveva ottenuto l’autorizzazione regionale”.

Dal giorno dopo l’amministrazione comunale aretusea è stata costretta a sospendere il servizio comunale di raccolta di rifiuti ingombranti. Sospese sia le prenotazioni, sia il conferimento diretto nei Centri comunali di raccolta.

“Una sospensione – spiegava l’assessore Andrea Buccheri - non imputabile alla nostra volontà, ma da ascrivere alle insufficienza cronica di impianti di smaltimento che affligge il territorio siciliano. Anche in questo caso – aggiungeva - siamo al lavoro per trovare delle piattaforme disposte ad accettare i nostri rifiuti ingombranti”. Quello che sta accadendo, infatti, rappresenta una delle emergenze rifiuti che Regione, Srr e Comuni dovranno risolvere nei prossimi mesi, ossia la carenza di impianti per completare il ciclo dei rifiuti e il riuso. Gli uffici comunali di Siracusa, dopo più di venti giorni di stop, stanno cercando soluzioni, ma registrano la difficoltà di trovare spazi. Un piccolo spiraglio è stato ottenuto con un affidamento per lo smaltimento, ma di sole 298 tonnellate di ingombranti a fronte di una produzione mensile di 200 tonnellate. Affidamento che potrebbe comunque liberare quelle zone della città che in poco più di venti giorni si sono riempite di materassi, vecchi mobili, divani, sedie. Ma che sinora non è valso la riattivazione del servizio di ritiro per i cittadini.

Il settore Tutela territorio e ambiente del Comune ha affidato il servizio alla società Sirel ambiente, di Catania, per un quantitativo di 298 tonnellate al costo di 465 euro a tonnellata. Per un totale di 138.570 euro, che con l’Iva diventano 152.457. L’emergenza non riguarda solo Siracusa: anche Augusta, Lentini e Floridia hanno sospeso il ritiro di ingombranti per la stessa difficoltà a trovare spazi in cui conferire. 

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