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Siracusa

Siracusa, rifiuti senza pace: ripartono carta e cartone, si fermano gli “ingombranti”

Nessuna precisazione da parte dell’ente di Palazzo Vermexio sull’eventualità che i costi del trasporto dei rifiuti all'esteri possano diventare un rialzo della Tari

Di Massimiliano Torneo

Se da una parte riprende la raccolta di carta e cartone, che si era fermata dopo l’incendio all’impianto Ecomac di contrada san Cusumano, ad Augusta, dove il Comune di Siracusa conferiva questa frazione della differenziata, dall’altra si ferma il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, sia quelli su prenotazione, sia nei Centri comunali di raccolta. Ancora novità, dunque, riguardo a un settore senza pace, quello dei rifiuti. Le ragioni le ha spiegate l’assessore comunale all’Igiene urbana Andrea Buccheri: “Sarà effettuata regolarmente la raccolta differenziata della carta e del cartone, messa a rischio dall’incendio alla Ecomac di Augusta. Il servizio – ha proseguito - potrà essere garantito perché, grazie all’interessamento del consorzio Comieco e della stessa azienda danneggiata, sono state individuate in questi giorni le piattaforme a cui conferire il rifiuto”.

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Già da venerdì sera i cittadini hanno di nuovo la possibilità di esporre carta e cartone per la raccolta, secondo calendario e orari regolari stabiliti dal servizio. Anche se, a guardare in giro, parecchi mastelli sono intasati da questa frazione davanti a alcuni esercizi commerciali del centro storico di Ortigia. Ma per l’amministrazione in questo momento è possibile anche consegnare gli scarti ai Centri di raccolta fissi e mobili. Nello stesso momento, però, si è fermato il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, sia quelli su prenotazione, sia nei Centri comunali di raccolta.

L’amministrazione comunale ha spiegato che “La ditta aggiudicataria del servizio, che serve molti comuni della Sicilia orientale, la “Battiato Venerando” di Acireale, ha comunicato di avere raggiunto il limite massimo di quantitativi per i quali ha ottenuto l’autorizzazione regionale. Si tratta di una sospensione – si è difeso da eventuali critiche l’assessore Buccheri - non imputabile alla nostra volontà, ma da ascrivere alle insufficienza cronica di impianti di smaltimento che affligge il territorio siciliano. Anche in questo caso – ha aggiunto - siamo al lavoro per trovare delle piattaforme disposte ad accettare i nostri rifiuti ingombranti”.

Sempre in ambito rifiuti, nessuna precisazione da parte dell’ente di Palazzo Vermexio sull’eventualità che i costi del trasporto d’emergenza del rifiuto indifferenziato in Olanda, da parte della Sicula trasporti, impianto in cui conferisce Siracusa insieme agli altri Comuni della Sicilia orientale, possano diventare un rialzo della Tari. E finire, dunque, nelle tasche dei cittadini. Gli amministratori del sito lentinese alla domanda “chi paga?”, hanno risposto: “I Comuni”. Ma in che modo gli enti copriranno questo extracosto non è ancora chiaro. Ci sarebbero sempre i 42 milioni stanziati dalla Regione a questo scopo, anche se i sindaci non hanno mai creduto a questo sostegno da Palermo.

 

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