Notizie locali
Pubblicità

Siracusa

Siracusa, scoperta la nuova stele dedicata al Pianto della Madonna in un luogo simbolo: piazza Euripide

Quel miracolo accertato, per la Chiesa è uno dei segni a conferma del dogma dell’Immacolata concezione

Di Redazione

«La lacrimazione della Madonna è parte della nostra identità, un pezzo della nostra memoria collettiva che merita di essere mantenuto vivo in questo posto che per anni ha ospitato il quadro del miracolo mariano». Lo ha detto stamattina, in piazza Euripide, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, alla cerimonia della scopertura della nuova stele commemorativa dell’evento prodigioso avvenuto esattamente 69 anni fa, il 29 agosto del 1953, in una casa della vicina via degli Orti di san Giorgio. Per tre giorni consecutivi, in una umile dimora del popolare quartiere della Borgata dove viveva la famiglia Iannuso, un quadretto raffigurante il Cuore Immacolato di Maria pianse lacrime che una commissione inviata dal Vaticano analizzò e giudicò umane.

Pubblicità

Quel miracolo accertato, per la Chiesa è uno dei segni a conferma del dogma dell’Immacolata concezione, tanto che nel 2004, a 150 anni dalla proclamazione del dogma, Giovanni Paolo II invia a Siracusa l’allora vescovo di Lourdes, dopo aver egli stesso inaugurato l’attuale santuario della Madonna delle lacrime, non distante da piazza Euripide, nel 1994. Qui invece, in quel 1958, venne istituito il primo santuario a custodia del quadro prodigioso e divenne tappa di migliaia e migliaia di credenti. Per questa ragione dopo la recente riqualificazione l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario apporre nuovamente una stele commemorativa.

Assieme al sindaco, davanti a una piccola folla di fedeli, hanno rimosso il drappo verde che copriva la lapide l’arcivescovo Francesco Lomanto e il rettore del santuario della Madonna della Lacrime, padre Aurelio Russo. Da oggi, inoltre, in piazza Euripide si può anche leggere una frase di papa Francesco dedicata a Siracusa. Nella nuova stele, rivolta verso il Santuario, oltre ad essere riprodotto il contenuto di quella originaria (che rimarrà custodita nella basilica mariana) viene anche rinnovato il ringraziamento alla Madonna e l’affidamento di Siracusa alla sua “protezione materna”.

La frase dell’attuale Pontefice, invece, è stata pronunciata in piazza San Pietro nel 2019 in occasione di un incontro ufficiale con una delegazione dell’attuale amministrazione e con lo stesso sindaco Italia. E dice: “Siracusa, la città della Madonna che piange e di santa Lucia che protegge gli occhi. Anche i miei”. “Rinnoviamo tutti questi segni che ci legano – ha detto il sindaco Italia - e lo facciamo nella nuova piazza Euripide, in questo luogo che possiamo definire sacro in cui si ritrovano i credenti che pregano e i laici che sperano”.

L’arcivescovo Lomanto ha detto: “La lacrimazione della Madonna è un evento che segna profondamente la storia e la vita di Siracusa. È un segno che va conservato nel cuore e nella memoria per dare un senso sempre più profondo all’identità collettiva e alla connotazione ecclesiale dell’arcidiocesi. Pensare a Maria significa pensare anche alla sua connotazione visibile in un linguaggio così interiore e profondo che deve interpellare chiunque si accosta a questo evento e chiunque passi in questo luogo”.

Durante la cerimonia, il sindaco Italia ha ringraziato la Federfiori che ha donato una composizione floreale a ornamento della nuova lapide: «Un esempio della cura che noi chiediamo ai cittadini per questa piazza», ha aggiunto. La collocazione della stele commemorativa era stata annunciata dal sindaco Italia lo scorso luglio in occasione dell'inaugurazione della nuova piazza Euripide. Quella originaria era stata collocata il 29 agosto del 1971 ed era stata rimossa prima dell’inizio dei recenti avori di riqualificazione. Piazza Euripide, dal 19 settembre del '53 al 29 agosto del '68, fu luogo di pellegrinaggio per i fedeli che volevano pregare davanti al quadro del miracolo.

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA