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Siracusa

Si accelera per i nuovi Pronto soccorso e Terapia intensiva. Ma la vera attesa è per il nuovo ospedale

 Si tratta di parte dei lavori annunciati quasi un anno fa, a metà aprile 2021, dalla Regione come “attività di potenziamento della rete ospedaliera in Sicilia

Di Massimiliano Torneo

“In attesa del nuovo ospedale, a Siracusa si lavora anche la domenica per costruire il nuovo pronto soccorso e la terapia intensiva”, lo ha scritto perfino il governatore Nello Musumeci in un post su Facebook, anche se in realtà i lavori, consegnati a fine aprile 2021 dovevano durare non più di cento giorni. L’accelerazione è reale. Chi, a Siracusa, passa giornalmente dalla via del Santuario, strada che costeggia un fianco dell’ospedale Umberto I, se ne è accorto di sicuro: nelle ultime due settimane è aumentata la solerzia con cui avanzano i lavori di una non meglio identificata struttura che sta sorgendo e prende sempre più forma all’interno dell’area dell’ospedale.

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A un occhio profano la scena si rivela come un’intelaiatura di tubi. Solo dieci giorni fa questa sorta di pilastri di “materiale ferroso” andava a formare lo scheletro di una piccola struttura cubica di due piani. Oggi l’intelaiatura è aumentata almeno di quattro volte. Quindi, sì, c’è stata una accelerata nelle ultime settimane. Ma di cosa si tratta? Sono parte dei lavori annunciati quasi un anno fa, a metà aprile 2021, dalla Regione come “attività di potenziamento della rete ospedaliera in Sicilia”. Nel caso di Siracusa si trattava della realizzazione “di un nuovo padiglione contenente il Pronto soccorso per le malattie infettive e un reparto con 18 posti di terapia intensiva”. Qualche settimana dopo, il 29 aprile, venivano consegnati i lavori al consorzio Valori Scarl. Costo dell’intervento: 6,5 milioni. Cantiere annunciato di una durata “non superiore ai cento giorni”. In realtà cento giorni sono passati. Ma il dinamismo degli ultimi dieci è indiscutibile. A svelare dunque la natura di questa struttura che comincia a diventare appariscente anche dall’esterno dell’area dell’ospedale, è stato lo stesso governatore: “A Siracusa, in attesa del nuovo ospedale – ha scritto - si lavora anche la domenica per costruire il Pronto soccorso e la terapia intensiva”. Sei milioni e mezzo per un potenziamento necessario (da una settimana l’Asp ha trasferito una delle due Guardie mediche all’ospedale per decongestionare il Pronto soccorso), ma che tutti in città sperano provvisorio. L’attesa vera è per il nuovo ospedale, con l’iter già avviato che un commissario (il prefetto Giusi Scaduto) nominato per velocizzare: c’è il progetto, il sito è stato scelto, la verifica di fattibilità tecnica e economica è ok; si attende la Regione approvi il progetto in variante urbanistica, istruttoria che secondo il commissario si chiuderà in tempi rapidi, “in linea con l’urgenza riconosciuta dal legislatore all’obiettivo di dotare Siracusa di un Dea di 2° livello”.

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