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Siracusa

Teatro comunale: interventi per la “piena agibilità”. A gennaio doveva partire la prima stagione

Slitta pure la firma del contratto con l’ente vincitore del bando a due anni dalla gara per la gestione. 

Di Massimiliano Torneo

Interventi in corso per risolvere il problema della “piena agibilità”: non è ancora tempo di stagione e cartellone al teatro comunale di Siracusa, riaperto nel 2017 dopo 60 anni. E slitta pure la firma del contratto con l’ente vincitore del bando a due anni dalla gara per la gestione. Svelato il rebus attorno a un teatro comunale che tuttavia di recente è stato riaperto per cicli temporanei di manifestazioni: “Quattro serate di grande teatro in attesa della prima stagione ufficiale del gennaio 2022”, era stato annunciato a ottobre. Non è andata esattamente così. Si trattava d’altronde di aperture effettuate con limitazioni e a termine: solo 99 i posti in platea; chiuso il loggione. Per la “piena agibilità”, insomma, occorrono ancora interventi.

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Lo ha rivelato lo stesso futuro direttore artistico del teatro, Orazio Torrisi, del centro di produzione Teatro della città che si è aggiudicato la gara per la gestione, senza tuttavia aver ancora sottoscritto un contratto. Interventi che si stanno potendo in parte effettuare, in parte programmare, grazie al fatto che a settembre 2021 il teatro è stato comunque consegnato a chi ha vinto quasi due anni fa la gara per la gestione, e che ha raggiunto l’aggiudicazione definitiva nonostante non fossero state del tutto completate le verifiche per approdare alla firma del contratto. Una sorta di consegna “in emergenza”, che le norme prevedono in deroga al Codice degli appalti (che invece impone 60 giorni da aggiudicazione a stipula). Una vicenda ingarbugliata che qualche mese fa si è meritata pure una richiesta di accesso agli atti da parte di esponenti della segreteria provinciale del Pd.

In questi giorni è stato dunque lo stesso Torrisi, del Teatro della città, che ha spiegato: “Stiamo lavorando insieme al Comune per risolvere quelle problematiche di agibilità che c’erano. Problematiche che dipendono anche dal fatto che è un bene architettonico. Sul quale esistono vincoli della Soprintendenza, interventi che si devono fare anche con il contributo dalla Regione. Alla fine di questi interventi sarà firmato anche il contratto”. l primo blocco di questi lavori è stato fatto. Le carte parlano di “manutenzione straordinaria e di supporto tecnico anticendio e di emergenza durante eventi di pubblico spettacolo: manutenzione estintori, ripristino Ups a servizio dell’illuminazione di sicurezza all’ingresso del teatro; controllo di tutte le lampade di emergenza, verifica dell’impianto antincendio, revisione del generatore di sicurezza, sostituzione batterie sensori lavandini, pulizia e sanificazione locali”. Poi rivelano di una perizia e di un impegno di spesa per altri interventi più corposi: approvati e da realizzare. “Il secondo blocco di interventi, che è quello dei lavori per i quali è necessario il contributo della Regione – ha spiegato ancora Torrisi - si stanno cominciando a fare”. Insomma, serve ancora un po’ di pazienza dopo più di 60 anni. 

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