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Siracusa

Parcheggio Talete, appello slitta di un anno. Il Comune di Siracusa respira

L'amministrazione locale è stata condannata in primo grado a restituire alla Regione 10 milioni di euro

Di Massimiliano Torneo

Il Comune di Siracusa respira: l’udienza di appello al tribunale di Palermo è stata rinviata di un anno (marzo 2023). Ci sarebbe il tempo per un accordo bonario con la Regione: il tavolo c’è. Il contenzioso è quello annoso sulla costruzione del parcheggio Talete, all’uscita del centro storico di Ortigia e il Comune è stato condannato in primo grado a restituire alla Regione 10 milioni di euro.

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La vicenda ha inizio nel 1990 con il finanziamento regionale di 20 miliardi di lire per una via di fuga da Ortigia, poi utilizzato dal Comune per realizzare l’opera accessoria (il parcheggio). Nel 2004 la Regione revocò il finanziamento per il mancato rispetto dalle finalità originaria. Il Comune impugnò la revoca. Dopo undici anni di tribunali amministrativi, il Cga nel 2015 rimise la causa dinanzi al giudice civile. Nel luglio del 2019 è arrivata la sentenza di primo grado che ha confermato la revoca del finanziamento e condannato il Comune a pagare 10 milioni di euro. Sentenza, come detto, impugnata. E udienza di appello che slitta di un anno.

Al Comune non resta che cogliere la mano tesa dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone che un anno fa disse: “Bisogna trovare una soluzione che non penalizzi il Comune. Mi adopererò per l’istituzione di un tavolo che affronti e risolva la questione”.

Su La Sicilia in edicola oggi, 22 marzo, edizione di Siracusa, altri particolari. 

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