English Version Translated by Ai
26 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:58
×

Sequestrati terreni, case aziende e conti per 3,5 milioni a Pippo Floridia, il boss del clan Nardo

Le indagini della Guardia di Finanza e il provvedimento del Tribunale di Catania sulla cosca dominante nella parte nord della provincia di Siracusa

18 Aprile 2025, 11:35

18042025_103148_foto 3 logo

Seguici su

La Guardia di Finanza di Siracusa ha sequestrato, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Catania – beni per un valore di 3,5 milioni a Pippo Floridia, l’uomo che secondo i magistrati sarebbe il capo del clan mafioso dei "Nardo", che controlla il comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa. I sigilli sono stati apposti a due fabbricati di Augusta, edificati abusivamente e adibiti a sede operativa di una delle società riconducibili a Floridia, ma anche un appezzamento di terreno di oltre 5.000 metri quadrati sempre ad e sul quale è stato edificato abusivamente un immobile di circa 100 metri quadrati, e ancora ulteriori terreni ubicati sempre ad Augusta su uno dei quali sorge un fabbricato ristrutturato e trasformato in struttura ricettiva formalmente intestata a un congiunto dell'esponente del clan, due società operanti nel settore del trasporto merci su strada, comprensive dell'intero compendio aziendale, nonché somme di denaro depositate su conti correnti bancari intestati alla moglie. Il valore complessivo è di oltre 3,5 milioni di euro.

Chi è Pippo Floridia

Pippo Floridia è detenuto dal 2016 al 41-bis in Umbria, ed ha sul groppone diverse condanne definitive per reati come l’associazione mafiosa, la rapina e l’estorsione.

Secondo la Guardia di Finanza, Floridia ha esercitato per oltre un ventennio, un'attività economica nel settore del trasporto di merci su strada, attraverso la costituzione e l'interposizione fittizia di più società, formalmente intestate a soggetti di fiducia in prevalenza familiari stretti per eludere il controllo e schermare la reale titolarità delle attività economiche. Attraverso operazioni societarie complesse, quali il trasferimento occulto dei clienti, dei beni aziendali e dei mezzi strumentali da un'impresa all'altra, il boss ha perseguito – dice la Gdf - l'obiettivo di sottrarsi agli obblighi fiscali e patrimoniali, mantenendo al contempo continuità nell'attività imprenditoriale.