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Società

Battiato e Dalla, inaugurata la statua al Belvedere di Milo

L’opera dello scultore Placido Calì dedicata ai due artisti ormai adottati come  “concittadini” 

Di Carmelo Di Mauro

Cerimonia toccante ieri sera a Milo per l’inaugurazione della statua di bronzo, a grandezza naturale, dedicata a Franco Battiato e Lucio Dalla, collocata stabilmente nella centralissima Piazza Belvedere “Giovanna D’Aragona”. 
La statua raffigura Dalla seduto al pianoforte, con lo sguardo rivolto verso il mare, e Franco Battiato in piedi, con lo sguardo rivolto, invece, verso l’Etna.
Un sogno che diventa realtà, grazie all’impegno del presidente della Proloco Alfio Cavallaro e del vicepresidente Giovanni Strano, che hanno avuto l’idea, e al contributo di molte persone che hanno sottoscritto donazioni in denaro per la realizzazione dell’opera, il cui costo ammonta a circa 100mila euro.
«Il progetto – spiega Cavallaro - nasce due anni fa dall’idea di realizzare una statua che raffigurasse Lucio Dalla. Nel frattempo ci lascia anche Franco Battiato e il progetto si trasforma. Pensiamo così di realizzare una statua che rappresenti entrambi gli artisti».

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Grazie al socio Gianfranco La Pira, medico e poliedrico artista, l’idea ha preso forma con la realizzazione di un bozzetto su carta, che di fatto ha dato il via all’iniziativa. Successivamente sono stati analizzati i lavori di diversi artisti locali ed è stata scelta la proposta scultorea dell’artista acese Placido Calì che ha realizzato l’opera in una fonderia nolana.
Il progetto interpreta il sentimento di profondo affetto che lega l’intera comunità ai due musicisti che hanno trovato casa a Milo. «Grazie a questi due grandi “concittadini” – considera il sindaco Alfio Cosentino – Milo è diventato un “centro di gravità permanente”, un luogo di osservazione attraverso il quale cambia totalmente la visione del mondo, e si riesce a percepire la vera realtà dell’esterno, delle cose e della gente…».

Non è mancata qualche nota polemica sulla scelta dell’artista partita da un “gruppo di cittadini indignati”, attraverso volantini distribuiti in tutto il paese, i quali avrebbero preferito che l’incarico di realizzare una statua fosse stato dato allo scultore mascalese Carmine Susinni, autore della statua/panchina pensata per Milo – ma mai installata stabilmente in alcuna città -, dove Dalla è raffigurato seduto su una panchina con in mano un “coppo di càlia”.
All’evento, presentato da Ruggero Sardo, presenti, tra gli altri, il presidente della Pro Loco di Milo, Alfredo Cavallaro, lo scultore dell’opera, Placido Calì, il critico e storico dell’arte Paolo Giansiracusa, il sindaco Alfio Cosentino, il segretario particolare dell’assessore regionale al Turismo Alberto Cardillo, il presidente della Fondazione Lucio Dalla di Bologna, Andrea Faccani, il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, il presidente del Parco dell’Etna, Carlo Caputo, e il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora, che hanno patrocinato l’iniziativa.

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