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Acqua

«Credito d'imposta contro aumento costi energetici»

«Acqua a rischio: sospensione delle accise». Fabio Fatuzzo, presidente Sidra, chiede interventi efficaci e immediati

Di Redazione

Il grido d’allarme è stato lanciato forte e chiaro. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi nella sala del Consiglio comunale di Catania sul tema “Crisi energetica acqua a rischio” voluta dal presidente della Sidra, Fabio Fatuzzo, e a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il sindaco facente funzione Roberto Bonaccorsi, l’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri, l’amministratore unico dell’Amap di Palermo Alessandro Di Martino collegatosi da remoto, la presidente dell’Amam Spa di Messina Loredana Bonasera. Presenti anche rappresentanti politici e sindacali. 
Il presidente Castiglione, da buon padrone di casa, ha dato il benvenuto a tutti sottolineando che un problema tanto grave e impellente non poteva non essere dibattuto nella Sala consiliare.
 Roberto Bonaccorsi è subito entrato nel cuore del problema: «Il caro energia – ha detto – comporterà enormi preoccupazioni e occorre al più presto fare chiarezza. Servono proposte al problema e il problema riguarda anche il Comune di Catania nonché tutti i comuni. Il costo dell’energia, come quello dei rifiuti, manderà in tilt tutte le previsioni di bilancio».
Fabio Fatuzzo, presidente della Sidra, ha subito messo in chiaro la situazione. «L’aumento esponenziale del costo dell’energia elettrica sta creando enormi disagi alle Azienda come la Sidra che espletano il servizio essenziale di distribuzione della risorsa idrica. Il costo dell’energia elettrica è passato da euro 0,15\kwh ora nel mese di gennaio 2021 a 0,36\kwh nel mese di dicembre dello stesso anno.
 Una enormità e sono aumenti che sia ben chiaro nulla hanno a che vedere con la guerra in corso tra Russia e Ucraina. Gli aumenti sono precedenti Il costo delle nostre bollette per l’energia si è triplicato. Aumenti che, sia chiaro, continuano anche nell’anno in corso. Siamo arrivati a pagare un milione di euro al mese d energia». 
Il presidente Fatuzzo ha anche sottolineato che questo abnorme aumento dei costi «non prevedibile al momento della formulazione della predisposizione tariffaria approvata nel novembre 2021 non consente il rispetto dell’equilibrio e provoca forti tensioni nella gestione a causa della conseguente riduzione di liquidità nonché notevoli perdite che si prospettano per i bilanci della società».
 Bisogna quindi trovare soluzioni e attuarle nel più breve tempo possibile. Fabio Fatuzzo nel corso della conferenza stampa lo ha detto senza nascondersi: «Fino a ora da parte del governo centrale abbiamo riscontrato una scarsa disponibilità ad affrontare la questione. Noi, come sapete siamo costretti a gestire il servizio idrico in pari e in queste condizioni è difficile andare avanti a meno che non si decida per un aumento delle bollette dell’acqua cosa che noi della Sidra, lo dico ad alta voce, vorremmo evitare. Il prezzo delle tariffe tra l’altro è una precisa competenza dell’ARERA (l’autorità che gestisce le tariffe di gas, energia e acqua). Questi aumenti dell’energia sia ben chiaro espongono le Società idriche a un fortissimo squilibrio economico-finanziario in quanto è impossibile sostenere maggiori costi che, come abbiamo visto, non possono essere ribaltati sull’utente che sta subendo tanti altri aumenti. L’acqua non la prendiamo dagli alberi ma bisogna estrarla dai pozzi alcuni molto profondi. E serve energia elettrica per azionare le pompe. Già alcuni dei pozzi privati si son dovuti fermare e altri potrebbero farlo a breve. La parola adesso non può non passare allo Stato, al Governo che deve affrontare il problema».
Ma veniamo alle possibili soluzioni, le più immediate almeno. Soluzioni che, come abbiamo visto non possono essere più rinviate. Anche in questo caso il presidente della Sidra, Fabio Fatuzzo, sembra avere le idee molto chiare. «Devono essere trovate, individuate e adottate urgentemente, soluzioni indispensabili per superare le difficoltà della società e i conseguenti disagi del servizio idrico perché di questo stiamo parlando, con tutte le gravissime ripercussioni sul piano sanitario, sociale e dell’ordine pubblico. Se non si dovesse provvedere in tempi celeri gli aumenti creerebbero disagi delle società idriche con il conseguente, necessario, intervento nella gestione del servizio dello Stato con oneri uguali se non maggiori».
«E’ necessario quindi chiedere interventi efficaci e immediati per ammortizzare i costi energetici come la sospensione delle accise che gravano sul prezzo dell’energia elettrica e, soprattutto, il riconoscimento di un credito di imposta uguale all’aumento del costo dell’energia elettrica sopportato da ogni azienda pubblica che espleti servizi essenziali». 
Ma il presidente Fatuzzo non vuole fermarsi a richieste, assolutamente necessarie, ma vuole andare oltre. Sta infatti cercando di mettere insieme un tavolo operativo con tutti i principali acquedotti pubblici nazionali, tutti con lo stesso grave problema, elaborare un progetto e farsi ascoltare dalla Commissione Bilancio del Senato e della Camera per cercare di far adottare al più presto le soluzioni proposte. Dal Governo la Sidra si aspetta risposte e anche la Regione dovrà fare la sua parte. L’assessore all’energia Daniela Baglieri che ha partecipato all’incontro nella Sala Consiliare del Comune di Catania, ha sottolineato che «Sidra è solo un caso emblematico di un problema che riguarda tutte le imprese siciliane, anche quelle non energivore. Bisogna intervenire sulla fiscalità energetica, abbiamo fatto insieme alla Sardegna richiesta al governo di introdurre tagli ai picchi energetici delle aziende. Bisogna rendere resiliente la rete elettrica siciliana. Abbiamo posto il problema in conferenza Stato-regioni. Il governo Musumeci ha già mandato in Giunta il piano energetico regionale su riduzione consumi e aumento del solare e sostituzione del petrolio con il gas naturale. L’autonomia energetica è assolutamente fondamentale. Il problema purtroppo non riguarda solo l’acqua, ma come ha sottolineato anche il sindaco di Catania, anche i rifiuti e l’energia. E’ tutta la politica energetica che va ripensata. Una necessità assoluta che la guerra in corso in Ucraina evidenzia ancora di più». 
Siamo solo all’inizio di un cammino che deve essere rapido ed efficace. L’acqua è la vita. Nessuno deve dimenticarlo e senza acqua non c’è vita. Il grido d’allarme è stato lanciato forte chiaro. Si aspettano risposte.

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