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Alla scoperta di Noto

Noto accende l'estate tra movida, spettacoli, cultura, bellezze naturali e monumenti

Di Ottavio Gintoli

Un’estate da vip, un’estate con i vip: Noto regala, e si sta regalando, una grande stagione estiva, tra appuntamenti e concerti, ma anche grazie a un territorio elegante ed accogliente, che punta su storia, cultura, archeologia, mare, ambiente e natura. Tutti punti di forza che, oltre ad attirare visitatori e turisti, attirano anche molti vip.

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L’elenco è già lungo e siamo solo a metà agosto: se Diletta Leotta, che sarà pur di origini catanesi, è già tornata tre volte, da maggio a oggi sono passati da Noto: Robert Lewandowski, nuovo centravanti del Barcellona e moglie; la modella e conduttrice tedesca Heidi Klum; le attrici Anne Hathaway e Ellen Pompeo (Grey’s Anatomy), arrivando fino a Guido Meda, voce della MotoGp su Sky e Andrea Dovizioso, che in MotoGp corre. E chissà quanti altri ce ne saranno di vip nascosti in giro tra le dolci colline di Noto e gli sfarzosi palazzi nobiliari del centro storico.

Un’estate speciale che coincide con una ricorrenza speciale: il Ventennale del riconoscimento Unesco ottenuto dal sito delle Città Tardo Barocche del Val di Noto. A questo anniversario l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Corrado Figura ha dedicato l’edizione 2022 dell’Infiorata di via Nicolaci, la terza edizione del Festival delle Arti effimere, andato in archivio pochissimi giorni fa e, più in generale, anche la programmazione estiva che da quest’anno si chiama “NotON”, un chiaro riferimento a una città che si riaccende.

 

Il sindaco di Noto Corrado Figura

 

«Abbiamo voluto legare questo importante traguardo - spiega il sindaco Figura - a un’importante stagione di eventi e appuntamenti, quest’anno all’insegna di una città che riesce a creare cultura. Per la prima volta si è pensato ad una serie di eventi dedicati alle nostre contrade, collinari e marine, preziose risorse del nostro territorio che meritano di essere coinvolte in egual maniera rispetto a quello che succede in centro storico. Adesso entriamo nel vivo della programmazione estiva, consapevoli che il nostro è un calendario aperto: stiamo ricevendo tante richieste di spettacoli o eventi da mettere in cartellone e siamo convinti che riusciremo ad avere appuntamenti dedicati alla musica, al teatro o all’arte anche a fine estate».

E un viaggio alla scoperta di Noto non può non tenere in considerazione anche le contrade, le campagne, i luoghi sicuramente lontani dal salotto più conosciuto della città Barocca, ma non per questo meno importanti. Anche perché è lì che si possono respirare la storia e le origini della città netina. Pensiamo a Noto Antica, lì sul Monte Alveria dove tutto finì e dove tutto poteva anche ricominciare. E la data spartiacque è l’11 gennaio 1693, il giorno del terremoto che distrusse buona parte del Val di Noto e anche la potente Noto che, però, non fu ricostruita da quelle macerie, ma venne spostata più a valle, sul colle Meti. Grazie all’impegno delle famiglie nobiliari e della Chiesa, nacque una città in stile Tardo Barocco, sontuosa e armoniosa: la Noto in cui passeggiate adesso è frutto della visione di 300 e passa anni fa. E questo la città lo racconta anche attraverso il suo nuovo Museo Civico e Archeologico di corso Vittorio Emanuele e nella mostra dedicata alle famiglie nobiliari che resero possibile tutto ciò, ospitata all’ex Caserma Cassonello. 

Restando tra le morbide colline di Noto come non ricordare Castelluccio, i borghi di Santa Lucia e Rigolizia, Testa dell’Acqua.

Poi si scende, ed ecco il mare. Il primo pensiero non può che andare a Vendicari, un’isola protetta nell’isola, Riserva Naturale, spiagge a misura di bambino con tanto di Bandiera Verde che sventola, i resti di una torre di avvistamento e difesa - la Torre Sveva - e quelli di una tonnara che raccontano anche lo sviluppo economico conosciuto dal territorio: il commercio dei tonni era la fonte primaria di reddito della famiglia Nicolaci, per esempio. Vendicari è anche la preferita di SAR Alberto di Monaco, che ogni volta che torna a Noto non manca di visitarla. Vendicari è storia ma anche spiagge, chiaramente. Le più belle d’Italia, forse anche d’Europa: Calamosche e Marianelli su tutte, che ogni anno campeggiano sui tabloid inglesi.

Accanto al mare, poi, c’è una contrada speciale, gustosa verrebbe da dire. È contrada Bonivini che, come facilmente immaginabile, è quella dove nascono i preziosi vini di Noto e del Val di Noto, con una lunga serie di aziende e cantine che da anni tengono alta la qualità, producendo Grillo, Nero d’Avola, Passito e altro ancora.

Lido di Noto e Calabernardo, invece, restano le contrade balneari per definizione: a Lido c’è la spiaggia inclusiva, con apposita zona attrezzata per ospitare i diversamente abili grazie alla presenza dei bagnini del progetto Spiagge Sicure, Calabernardo è invece un vecchio borgo marinaro dove i giorni sono scanditi dalle mareggiate. 

 

 

E poi, chiaramente, c’è il centro storico, con la sua movida, con il colore della pietra che cambia a seconda dell’inclinazione dei raggi del sole. E dei tanti eventi che ospita, di sera in sera.  «Stiamo entrando nel vivo - aggiunge Figura - e siamo già pronti ad ospitare l’energica e vulcanica Loredana Berté, un’artista internazionale che sarà a Noto in un concerto esclusivo e coinvolgente. Proseguiamo il 20 agosto con la "cantantessa" Carmen Consoli, un omaggio ai suoi 25 anni di splendida carriera. Nel frattempo prosegue il cartellone di Notomusica, con nomi importanti come Billy Cobham, atteso a Noto per il 14 agosto. Abbiamo ricevuto molti complimenti per essere riusciti a concentrare eventi e appuntamenti anche nelle contrade e questa è la direzione che vogliamo dare, in futuro, all’organizzazione degli eventi. Noto è una città magnifica, resa ancor più magica dai tanti operatori che con sforzi e sacrifici si impegnano, ciascuno nel proprio settore, a renderla accogliente. Venire a Noto è una vacanza rigenerante: c’è tanto da scoprire e non è nemmeno detto, lasciatemelo dire, che una vacanza possa bastare».

 

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