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Amari di Sicilia

Gli amari, una tradizione tutta italiana

Di Redazione

L’amaro è una bevanda alcolica dal gusto prevalentemente amaro, ottenuta da varie piante ed erbe aromatiche. In genere è servito a fine pasto, prima o dopo il caffè e può anche essere utilizzato per preparare alcuni famosi cocktail da aperitivo (come lo spritz o il negroni).

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L’amaro si ottiene dall’aromatizzazione dell’alcool etilico di origine agricola. Si tratta insomma di liquori aromatizzati con erbe salutari (dalla china al rabarbaro), o erbe aromatiche (dalla vaniglia al garofano fino al coriandolo e allo zenzero) o radici medicinali. E gli amari si possono ottenere dalla distillazione o dall’infusione. A seconda del prodotto che si vuole ottenere, il tutto viene decantato e filtrato (ad esempio i Fernet), oppure viene unito al liquido proveniente dalla distillazione di altri componenti (ad esempio le Chine). Il prodotto dell’infusione, così come quello derivante dall’unione tra i prodotti della distillazione e quelli dell’infusione, viene addizionato con alcool etilico e sciroppo di zucchero. Dopo la miscelazione, il tutto deve riposare per un tempo che varia a seconda dei prodotti da ottenere.

Gli amari possono essere forti o amarissimi e sonoquelli che vengono bevuti prevalentemente dopo aver mangiato, quali digestivi; il gusto è decisamente amaro e non presenta nessuna nota dolce. La gradazione è superiore ai 40°. Poi ci sono gli amari medi

Dove il sapore amaro è ben definito, con tendenza al secco. La gradazione è tra i 30° e i 36° e poi ci sono i leggeri dove si nota la presenza di zucchero e un gusto tendente al dolce. La gradazione alcolica va dai 16° ai 31°. E’ il caso dei rabarbari e dellechine.

Ci sono anche gli amari dolci, definizione che sembra un ossimoro ma che in realtà classifica una varietà di amaro molto ricercato.

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