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Pescheria

La Pescheria di Catania, spettacolo straordinario tra storia e folklore: ecco come si è trasformata anche nel cuore della movida

Facciamo un giro al mercato del pesce incastonato fra le mura di Carlo V 

Di Redazione

Si può dire a ragion veduta che la Pescheria di Catania è uno dei luoghi unici al mondo dove trovare il vero calore, il folklore e la tipicità di una terra come la Sicilia, ricca di cultura, di storia e di tradizioni.

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Il mercato del pesce nel cuore della città è uno spettacolo straordinario per la varietà e la fantasia della merce, e ogni giorno viene affollato da locali e da turisti che lo visitano con tanto entusiasmo e stupore, scattando foto e girando video per condividere e portarsi a casa un ricordo indelebile della Sicilia.

 

 


Ricordiamo che ‘a Piscarìa è inserita nel percorso turistico per l’insieme di colori e sapori che si fondono e si respirano passando fra i banchi dei pescivendoli. Solo provando questa esperienza sensoriale ci si può rendere conto di quanto pittoresco possa essere questo mercato che trova confronto adeguato solo nel gemello mercato della Vucciria di Palermo.

 

 

La mattina - solo ed esclusivamente la mattina dalle 7 alle 13,30 circa - è sempre affollato e la “vuciata” dei venditori crea un sottofondo quasi da suq arabo. Insomma i turisti non hanno dubbi: qui si respira la tipica atmosfera di una medina.

I banchi si trovano dall'inizio dell'Ottocento nel tunnel (su entrambi gli ingressi campeggia la scritta “W. Sant’Agata, patrona della città”) scavato nel Cinquecento sotto il Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V, di fronte agli Archi della Marina, un tempo immersi nelle acque del sottostante porticciolo di pescatori e oggi riempito e trasformato in verde pubblico, in piazza Alonzo di Benedetto e in piazza Pardo, tra i quartieri Duomo di Catania o Terme Achilliane - Piano di San Filippo e Murorotto o Pozzo di Gammazita - Terme dell'Indirizzo, con preponderanza nel primo tra i due.

 

 

Mentre in piazza Pardo e nel tunnel i banconi in legno con i ripiani in marmo allestiscono pile di pesci di molteplici varietà e gustosi frutti di mare, nella piazzetta alle spalle della Fontana dell’Amenano si affollano i pescatori col pescato del giorno.

Come non restare ammirati guardandoli mentre puliscono e sfilettano il pesce con consumata maestria e invitano con una “vuciata” a comprare e portare a casa. Se però l’idea di cucinare è proprio da scartare, in prossimità della Pescheria si trovano una miriade di trattorie dove gustare piatti tipici della tradizione catanese e ovviamente prodotti ittici freschi di giornata.

 

 

 

Ma facendo un giro per le vie adiacenti si noterà che nella zona non si vende solo pesce ma anche frutta e verdura, frutta secca, formaggi e carne. 

E da alcuni anni la Pescheria è diventata anche un luogo di movida con una vasta offerta di locali da tipico street food, trattorie e gli immancabili chioschi con i sempiterni “mandarino al limone” e “seltz, limone e sale”.

 

 

 

 

Accanto alla Pescheria un polmone verde, la villa Pacini nel cui interno scorre il fiume Amenano. Villa Pacini è più conosciuta come Villa “Varagghi”, ossia sbadigli, per via degli anziani che sono soliti sedersi sulle panchine del parco e aspettare il tempo che passa. 
 

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