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Da sx: il dott. Sebastiano Di Stefano resp. amm. finanze e project manager del psts e il presidente Giuseppe Scuderi

Pnrr

Parco Scientifico Tecnologico della Sicilia, innovazione, sostenibilità ambientale e aiuti alle Pmi

Sono solo alcuni degli obiettivi che rappresentano la sfida del Psts

Di Ottavio Gintoli

Innovazione, sostenibilità, recupero e sviluppo sostenibile dell’ambiente, sostegno alle Pmi, e sostegno della transizione digitale. Sono solo alcuni degli obiettivi che rappresentano la nuova sfida del Psts Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia Scpa, società strategica per l’area Ricerca della Regione Siciliana, strumento per perseguire le politiche di sviluppo regionale, da intraprendere utilizzando le risorse del Pnrr e le altre misure urgenti per gli investimenti.
 Sono 5 le proposte presentate dal Psts, riguardano aree diverse dell’Isola e interessano diversi settori produttivi ed economici. Si parla di un investimento di oltre 250 milioni di euro, con una ricaduta occupazionale. Tendono a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione in Sicilia, estendendolo anche alle zone urbane marginalizzate, tramite un finanziamento negoziato attivato dall’Agenzia per la Coesione territoriale. I responsabili dei progetti sono il dott. Sebastiano Di Stefano, responsabile Amministrazione, Finanza e Project Manager del Psts, e l’ing. Emanuele Spampinato, consigliere delegato per il progetto che riguarda Catania e che il presidente Giuseppe Scuderi presenta per primo. 
«Tutte proposte progettuali che arrivano in partenariato con altri - spiega - e che hanno già superato la prima fase di valutazione per la stesura progettuale successiva».
«L’idea dal titolo Ct-Offis Officine di Innovazione per la Sostenibilità, la mobilità e l’ambiente - spiega Scuderi - di cui siamo capofila e abbiamo, come partner, il Comune di Catania, l’Università di Catania, Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta SpA e Sidra, nasce per rafforzare la collaborazione tra ricerca, istruzione e mondo delle imprese per creare più occupazione e aumentare la competitività economica del territorio, migliorare la capacità di attrarre investitori e imprese nel territorio; mettere la società nelle condizioni di affrontare le sfide emergenti in numerosi settori, tra cui il trasporto sostenibile, i cambiamenti climatici e l’efficienza energetica; contenere la fuga di cervelli “permanente” promuovendo lo sviluppo di un’infrastruttura R&S che possa motivare e incentivare la permanenza di ricercatori e studenti. Si intende realizzare un ecosistema metropolitano dell’innovazione, con un investimento di oltre 30 milioni».
Le proposte riguardano anche la Sicilia Sud Orientale.
«L’idea è quella di un Ecosistema per l’innovazione per l’ortofrutticoltura del sud est - prosegue il presidente Scuderi - che ci vede collaborare con altri partner locali. Prevede la realizzazione di un’infrastruttura per la ricerca, sviluppo, innovazione, trasferimento ma anche per la formazione e alta formazione nell’agroalimentare. L’area di interesse, pur ricadendo nel Comune di Vittoria, si trova a ridosso del centro abitato di Acate».
«Con altri 18 soggetti - prosegue Scuderi - abbiamo previsto l’idea progettuale “Innovazione e Tradizione per lo Sviluppo, la Prevenzione, la Salute e il Benessere (ITSxSSB)”, che consisterà nel recupero dell’area situata nel comune di San Gregorio, funzionale alla realizzazione di un Hub che agirà in collaborazione con il mondo del lavoro e della ricerca anche in ambito nazionale, europeo e internazionale. Cifra da investire circa 41 milioni di euro. Ci saranno sedi, infrastrutture, laboratori, produzione di alimenti e porrà in essere la tracciabilità dei prodotti sia in termine agricolo che quanto ottenuto a livello di nutraceutica con valorizzazione delle coltivazioni tipiche. Circa 65 milioni di euro, invece, per l’idea progettuale nel settore dei Beni Culturali è stata localizzata nel Comune di Gibellina. Anche qui, con altri 14 soggetti, è prevista la rifunzionalizzazione di un immobile (Teatro Consagra), a mo’ di adeguamento e di riorganizzazione degli spazi e delle destinazioni interne, per la realizzazione di un innovation-hub, destinato a servire e orientare i fabbisogni di ricerca, innovazione potenziamento del capitale umano che riguardano la Sicilia Occidentale e in particolare, il territorio della Valle del Belìce, nei settori dei Beni Culturali, del Turismo e dell’Artigianato».
Infine il progetto per la creazione di un centro polifunzionale denominato Euristico “Ecosistema Urbano di ricerca, Innovazione Sostenibile e Tecnologie Integrate per la Comunità”, che prevede la realizzazione di infrastrutture per la ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale che offrirà funzioni come ecosistema di innovazione perché sarà volto a combinare conoscenze, protocolli e tecnologie per lo sviluppo di prodotti, servizi e processi produttivi nuovi o migliorati che potrebbero essere immessi sul mercato, disseminati nella città e resi disponibili alla comunità. Intervento da 39 milioni di euro». 
«Agirà - conclude Scuderi - come propulsore di sviluppo di quartiere attraverso l’integrazione tra ricerca di alta specializzazione, sperimentazione e prototipazione di prodotti della ricerca da immettere sul mercato».
 

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