Dal Vaticano a Roncisvalle, il “pellegrinaggio” di Cuticchio e dei sui pupi siciliani

Di Redazione / 29 Maggio 2018

PALERMO – Il festival «La macchina dei sogni» di Mimmo Cuticchio è diviso quest’anno, il XXXV, in tre tappe: parte l’8 giugno dal Monastero di Santa Caterina a Palermo, si ferma a Roma, in Vaticano, per ricevere una preghiera dalle mani del Papa, e fa rotta verso Roncisvalle dove il 26 luglio verrà riproposta la celebre battaglia tra cristiani e saraceni, dove nel 778 d.C. morirono 700 paladini, tra cui Orlando. Un programma ambizioso che celebra i 70 anni del puparo siciliano, con una compagine numerosa per i cunti, gli spettacoli, le musiche e le installazioni in piazza Bellini, a Palermo.

«Sarà un pellegrinaggio nei luoghi dove tutto cominciò – ha detto Cuticchio – e il titolo che quest’anno abbiamo dato alla Macchina riassume il senso della nostra avventura: “Straziante meravigliosa bellezza del creato”, un verso tratto da Pasolini. Io non ho altro che la parola, sono un narratore, come gli aedi, e osservo da tempo questo Papa, anche lui un servitore della Parola. Il Papa mi consegnerà una preghiera per la pace tra cristiani e musulmani, che porterò con me, sulla piana di Roncisvalle. Sarò accompagnato da 12 allievi e altri 11 tra intellettuali e studiosi palermitani che mi accompagneranno alla lapide di Orlando, dove risuoneranno le note del violoncello di Giovanni Sollima».

Dall’8 al 10 giugno, al Monastero di Santa Caterina, sarà rappresentata la «Storie di bambole repentite e sante», spettacolo itinerante; poi «La creazione», suite musicale scritta da Giacomo Cuticchio; a seguire David Riondino leggerà l’Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici, dall’Antico Testamento; mentre le piazze antistanti saranno luoghi di istallazioni, come “Semina» di Roberta Barraja, ispirata ai merletti barocchi degli interni della chiesa. 

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