"Franciscus, il folle che parlava agli uccelli", al Biondo tutto il talento di Simone Cristicchi
In scena a Palermo fino all'11 maggio
"Controvento" è un avverbio indicante la direzione contraria al soffiare della folata, spesso utilizzato quale definizione per una scelta non omologata.
L'immagine della contemporaneità è l'omologazione totale, tranne rare eccezioni ovunque ci si trovi, lo stampino nel riprodurre in serie, sbuca dietro un angolo.
Descrivere di eccellenze, fuoriclasse, talenti fuori dalla norma, che trattasi di valenze umane, calcio, spettacolo, equivale alla realizzazione di un'opera ardua.
Simone Cristicchi personifica la libertà assoluta nel decidere il personale itinerario, fuori da ogni logica di mercato, già nel 2007 "Ti regalerò una rosa", contro ogni logica razionale si era imposta al Festival di Sanremo, il tema trattava di ospedali psichiatrici, anticipava il traghettare sulla sponda della pièce teatrale, avvenuta in "Magazzino 18", ritratto-monologo sulla memoria storica italiana, il presente fotografa l'eclatante affermazione di "Franciscus, il folle che parlava agli uccelli", migrazione attorno alla vita di San Francesco d'Assisi, in scena al Teatro Biondo di Palermo fino a domenica 11 maggio.
Più di 50.000 presenze nei teatri per "Franciscus".
Destinate a 60.000 dopo le repliche a Palermo, una sensazione intensa ricevuta da un pubblico attento, partecipe
Il viatico per addentrarti nella vita di Francesco
La magnifica visione della vita, il desiderio di viverla nei vari aspetti, un lucido visionario molto avanti nel tempo
In un momento della rappresentazione, menzioni Franco Battiato.
L'opera, la ricerca, la spiritualità, impossibile non rimanere affascinati da tale raggio, lo splendore contenuto in "Come un cammello in una grondaia", manifesto del Battiato pensiero in "L'ombra della luce", insieme ad "Amara" il nostro omaggio nel concerto mistico "Torneremo Ancora"
L'emozione....bene in via d'estinzione.
L'immagine odierna non è confortante, la gente sembra paralizzata nell'esprimerla, come fosse una vergogna, viviamo un'emotività compressata.
Sanremo?
"Quando sarai piccola" tratta il tema dell'invecchiamento, evitare l'abbandono, la sensibilità della presenza nel seguirli.
Insieme a Gazzè, Silvestri, Fabi, Britti, Tiromancino, hai attraversato le acque del "Locale", un luogo simbolo per la vostra generazione.
Punto di ritrovo, nastro di partenza che ha dato i natali ad una scrittura musicale innovativa, fortunatamente ognuno ha trovato il proprio lessico.
"Le poche cose che contano", il titolo di un libro scritto a quattro mani con Luigi Verdi...quali sono...?
Guardarsi dentro, che uomo vuoi essere, trovare il proprio posto senza nuocere.