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“Don Chisciotte”, Alessio Boni e Serra Yilmaz coppia bizzarra per un “classico”

All'Abc di Catania sabato 12 (alle 21), e domenica 13 (alle 18) febbraio un “lavoro” che si trasforma in una favola per adulti

Di Redazione

Alessio Boni e Serra Yilmaz sono i protagonisti di “Don Chisciotte”, un nuovo libero adattamento del romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, firmato dallo stesso Boni insieme con Roberto Aldorasi, Marcello Prayer - con i quali firma anche la regia dello spettacolo - e Francesco Niccolini. Lo spettacolo sarà in scena domani, sabato 12 (alle 21), e domenica 13 (alle 18) al Teatro Abc nell’ambito della stagione di prosa “Turi Ferro” 2021/2022 organizzata da ABC Produzioni.

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Alessio Boni interpreterà il celeberrimo cavaliere errante, mentre al suo fianco, ci sarà la bravissima Serra Yilmaz nei panni del fedele scudiero Sancho Panza. Un’intuizione del produttore di Nuovo Teatro, Marco Balsamo, che ha messo insieme una coppia bizzarra e stravagante, capace di trasformare una pietra miliare della letteratura in una straordinaria favola per adulti. 

 

 

«Forse - spiega Alessio Boni nelle note di regia - chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani». 
«L'animale - continua Boni - non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L'uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire?» 

 

 

«Don Chisciotte va oltre - scrive Boni - trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale. Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete - avvalendosi del sogno, della fantasia, dell'immaginazione - sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla storia stessa. «Dopotutto - conclude Boni -  sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte». Dopo la prime due rappresentazione nel weekend, “Don Chisciotte” tornerà al Teatro ABC per altre quattro repliche: giovedì 17 (alle 21), venerdì 18 (alle 21), sabato 19 (alle 17.30) e domenica 20 febbraio (alle 18).

«Catania è una delle mie città preferite in Italia - dice Serra Yilmaz -. Ci ho lavorato e soggiornato a lungo e sono stata accolta con tanto amore e amicizia. Non vedo l’ora di tornarci per riprendere il nostro spettacolo e di essere di nuovo davanti al pubblico». In scena con Alessio Boni e Serra Yilmaz ci saranno Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari e Elena Nico. Biagio Iacovelli sarà Ronzinante. Le scene sono firmate da Massimo Troncanetti, i costumi da Francesco Esposito, le luci da Davide Scognamiglio e le musiche da Francesco Forni. 

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