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Spettacoli

“Mozart Spielen”: il giocoso sberleffo del Maestro di Salisburgo all'Odeon di Catania

Domenica 12 dicembre l'esibizione della Camerata Strumentale Siciliana con il duo pianistico Asero-Terranova con la direzione del Maestro Giovanni Ferrauto. E' l'evento di punta delle stagioni concertistiche dell'Associazione Anfiteatro 

Di Redazione

Uno “scherzo musicale”, una deliziosa caricatura delle composizioni artigiane in uso al tempo, unica nel suo genere. Domenica 12 dicembre alle ore 20.30 il Teatro Odeon di Catania ospiterà l'evento di punta dell'Associazione Anfiteatro, il concerto “Mozart Spielen”. «Abbiamo scelto questo titolo perché  la lingua tedesca talvolta sa essere geniale, anche più della lingua italiana – ha detto il direttore artistico Mario Spinnicchia -.  Spielen in tedesco significa “suonare” ma anche “giocare”, e se la musica è divertimento e gioia, questa parola magica racchiude entrambi i significati in un connubio meraviglioso. E chi meglio di Mozart, tedesco e giocherellone, ma anche genio, artista poliedrico e universale, potrebbe incarnare perfettamente la doppia anima di questa parola magica?».

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In programma lo scherzo musicale composto da Mozart nel 1787 e noto come “I musicanti del villaggio”, una parodia in musica di un piccolo e modesto complesso orchestrale. Una deliziosa caricatura delle composizioni artigiane, un po' “casarecce”, senza cioè una base solida di sapienza compositiva, che erano in uso al tempo del compositore salisburghese. Con questo pezzo geniale Mozart mette a nudo i lati deboli e le banalità di certi compositori, scrivendo una partitura volutamente piena di errori formali che si conclude con le stecche dei corni e un finale cacofonico che naturalmente diverte gli spettatori. Sul palco ad eseguire la partitura con cui il maestro di Salisburgo si prendeva gioco di musicisti presuntuosamente mediocri ci sarà la Camerata Strumentale Siciliana – l'ensemble musicale da camera composto da strumentisti di primo livello operanti nel panorama musicale siciliano e nazionale - con il duo pianistico Salvatore Asero e Rosamaria Terranova, diretti dalla bacchetta del M° Giovanni Ferrauto.  

Il programma della serata prevede poi l'esecuzione di altre due opere: il Concerto per due pianoforti e orchestra K365 e la Sinfonia n.29 K201. Il concerto per due pianoforti, considerato  un capolavoro di stile pieno di idee e spunti geniali, è tecnicamente molto difficile ma di grande brillantezza: i dialoghi tra i due strumenti e l’orchestra sono serratissimi e gli incastri veramente complicati. La Sinfonia in la maggiore K201 è la composizione che segna una svolta nella produzione sinfonica mozartiana: è l'inizio della stagione della maturità, contrassegnata da una cifra stilistica più importante e un'adesione alla nascente poetica dello sturm und drang. 
Camerata Strumentale Siciliana. Nasce nel 2021 sotto l’egida dalla Camerata Polifonica Siciliana. Frutto di un accurato lavoro di progettazione del direttore artistico Giovanni Ferrauto, che ne cura la direzione e la programmazione, è stata pensata come un organismo snello ed efficiente dove i vari componenti agiscono in orchestra e si alternano nei ruoli solistici. 

Salvatore Asero e Rosamaria Terranova formano un duo pianistico nato nel 1998 con la forte motivazione di esplorare il repertorio della letteratura a quattro mani e due pianoforti. Entambi provenienti dalla scuola del Maestro Mario Spinnicchia hanno  eseguito trascrizioni delle sinfonie di Beethoven e una serie di concerti dedicati alle musiche da film con trascrizioni realizzate per loro. Per loro importanti compositori contemporanei hanno scritto brani, tra cui Roberto Carnevale. Giovanni Ferrauto. Compositore e direttore catanese, è annoverato fra i compositori italiani maggiormente significativi, tanto che le sue opere sono state commissionate ed eseguite presso importanti Enti musicali nazionali ed internazionali. All'attività compositiva Ferrauto accosta quella direttoriale. È infatti fondatore e direttore artistico della "Camerata Polifonica Siciliana", un ensemble vocale e strumentale impegnato sul versante della musica antica e su quello della musica contemporanea, col quale ha realizzato un gran numero di prime esecuzioni di opere moderne ed antiche, molte delle quali tuttora presenti nel mercato discografico. Come direttore svolge una intensa attività, tanto in Italia quanto all’estero. Attualmente è titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. 

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