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Addio a Sondheim, leggenda del musical

Autore dei testi di "West Side Story", vinse numerosi premi Tony e Grammy  e l'Oscar per la miglior canzone nel film 'Dick Tracy' cantata da Madonna. A Broadway e Londra due teatri ribattezzati con il suo nome. Il ricordo di Spielberg: "Uno dei nostri cantautori più grandi, un paroliere e compositore di vero genio"

Di Redazione

Addio al leggendario compositore di Broadway Stephen Sondheim. Il musicista 91enne si è spento ieri nella sua casa di Roxbury, nel Connecticut. Sondheim, che annovera nella sua carriera anche i testi del celebre musical di Leonard Bernestein 'West Side Story" (a dicembre uscirà un nuovo film di Steven Spielberg dal celebre musical), ha vinto otto Grammy Awards, nove Tony Awards - incluso lo speciale 'Lifetime Achievement in the Theatre' - e un Premio Oscar alla migliore canzone per 'Sooner or Later' cantata da Madonna e colonna sonora del film 'Dick Tracy'. Gli era stato assegnato anche un Premio Pulitzer.

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Sondheim, cui nel 2015 era stato conferito dall’allora Presidente Usa Barack Obama la a Presidential Medal of Freedom (il più alto riconoscimento civile per il suo lavoro), aveva festeggiato con gli amici il Ringraziamento il giorno prima della sua morte, sempre secondo quanto riferito al Nyt dal suo avvocato. "Stephen Sondheim ha creato mondi e personaggi fantastici, ma al centro di ogni storia che ha raccontato c'era un bambino di New York. E quel ragazzo era una leggenda. Una delle luci più brillanti di Broadway si è spenta stanotte. Possa lui riposare in pace", ha twittato il sindaco di New York Bill de Blasio. 

 

Grazie a Dio - ha scritto Barbra Streisand in un tweet - , Sondheim ha vissuto fino a 91 anni, così ha avuto il tempo di scrivere musica e  testi meravigliosi. Possa riposare in pace".

Il regista Steven Spielberg ha rilasciato un comunicato: Stephen Sondheim è stata una figura gigantesca nella cultura americana – uno dei nostri cantautori più grandi, un paroliere e compositore di vero genio, e creatore di alcuni dei drammi musicali più gloriosi mai scritti. Steve e io siamo diventati amici solo recentemente, ma siamo diventati buoni amici e sono rimasto sorpreso nello scoprire che di cinema ne sapeva più di chiunque altro abbia mai incontrato. Quando parlavamo, non vedevo l’ora di ascoltarlo, colpito e ammirato dall’originalità della sua percezione delle arti, della politica e delle persone – tutto raccontato con il suo umorismo malizioso e parole abbaglianti. Mi mancherà davvero molto, ma ha lasciato una mole di lavoro che ci ha insegnato, e continuerà a insegnarci, quanto difficile e assolutamente necessario sia amare.

 

 

Nato il 22 marzo 1930 a New York, Sondheim assiste per la prima volta a un musical a Brodway all’età di nove anni. Un’esperienza che lo colpisce profondamente. Ma l’incontro l’anno successivo con uno dei più grandi e influenti autori del teatro musicale americano, Oscar Hammerstein II, suo nuovo vicino di casa, gli cambia la vita. Hammerstein II diventa per lui un mentore, instillando nel ragazzino l'amore e la passione per la musica e per il teatro, oltre a dargli le prime lezioni su come scrivere commedie musicali. Dopo alcuni esperimenti adolescenziali con la forma, viene incaricato di trasformare 'Front Porch in Flatbush', un’opera teatrale dei fratelli gemelli Julius e Philip Epstein, in un musical. Ma l’impresario muore prima che il musical vada in scena a Broadway, dove era in cartellone nella stagione 1954-55, e l’opera vedrà il palcoscenico solo nel 2000 con il titolo 'Saturday Night' a Londra. 

La grande occasione per Sondheim arriva con 'West Side Story', il musical di Leonard Bernstein per il quale scrive i testi. Lo spettacolo debutta a Broadway nel 1957 e ha avuto più di 700 repliche e una versione cinematografica del 1961 che si è aggiudicata 10 Premi Oscar. Nel 2010, quando Sondheim compie 80 anni, a Broadway un teatro viene ribattezzato in suo onore. Dieci anni dopo, nel 2020, riceve lo stesso riconoscimento a Londra quando il Queen's Theatre di Shaftesbury Avenue è ribattezzato Sondheim. Il compositore lascia il marito, Jeffrey Scott Romley, che ha quasi 50 anni meno di lui, sposato nel 2017. 

Vinse numerosi Tony Awards ed altrettanti Grammy Awards nella categoria miglior album di musica teatrale, uno dei quali, nel 1979, per l'opera "Sweeney Todd" di Tim Burton. Nel 1985 fu premiato col Premio Pulitzer per la drammaturgia di "Sunday in the park with George".

Tra il 1970 e il 1980, i suoi anni più produttivi, ha prodotto opere considerate varie e originali, tra cui "Company" (1970), "Follies" (1971), "A Little Night Music" (1973), "Pacific Overtures" (1976), "Sweeney Todd" (1979), "Merrily We Roll Along" (1981), e "Into the Woods" (1987). In totale, Sondheim ha composto sia i testi che la musica per 12 spettacoli di Broadway, cinque dei quali hanno vinto un Tony per il miglior musical, e sei dei quali hanno vinto un Tony per la migliore colonna sonora.

 

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