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Spettacoli

Addio a Gianfranco D'Angelo, indimenticato mattatore di Drive In

Attore, comico, cabarettista, doppiatore, imitatore e cantante, era nato a Roma nel 1936

Di Redazione


«L'attore Gianfranco D’Angelo è morto nella notte fra il 14 e il 15 agosto al Policlinico Gemelli di Roma dopo una breve malattia Avrebbe compiuto 85 anni il 19 agosto». Con queste poche parole l'ufficio stampa dell'attore ha reso nota la sua scomparsa.

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Attore, comico, cabarettista, doppiatore, imitatore e cantante, era nato a Roma nel 1936. Dopo aver svolto diversi lavori, debutta in Rai all’inizio degli anni '70, dove è apparso in vari programmi a fianco dei personaggi di punta dell’epoca, da Raffaella Carrà a Sandra Milo. Ha fatto parte del gruppo del Bagaglino con Pippo Franco e ha recitato in molti film, a teatro e in televisione, dove ha partecipato a programmi quali Drive in e, più recentemente, Striscia la notizia. Nel 2019 era apparso nel film W gli sposi diretto da Valerio Zanoli. Lascia due figlie, Daniela e Simona, entrambe attrici.

"Con Gianfranco D’Angelo il mondo dello spettacolo perde un grande talento, un comico che ha fatto della semplicità e dell’immediatezza il suo tratto distintivo. Mi stringo alla famiglia in questa triste giornata", ha commentato in una nota il ministro della Cultura, Dario Franceschini. 

«Un artista grandissimo e versatilissimo. Un monologhista in grado però di imitare chiunque e, nelle parodie dei film, di interpretare i personaggi più disparati. Vitalissimo in scena, sornione e compagnone nella vita».Così Antonio Ricci, ha ricordato  Gianfranco D’Angelo, che fu uno dei primi conduttori del suo Tg satirico, Striscia la notizia. 

«A Drive in - ricorda - lo chiamavamo "il vecchio" perché aveva 40 anni. Per cinque anni a cena insieme e a dormine nello stesso residence. Saggio e con i piedi per terra, in un successo incredibile che poteva travolgere tutto e tutti. Una complicità che è durata nel tempo con i protagonisti di quella fortunata trasmissione. A fine ottobre, mentre ero ammalato di Covid, mi ha scritto: "Antò, ma perché hai preso il Covid adesso che a gennaio esce quello nuovo?". A fine settembre dovevo incontrarlo perché voleva parlarmi di "Tre amici al bar", spettacolo teatrale con Sergio Vastano (altro compare del Drive in) che sperava di portare in tivù. Adesso non ci resta che piangere. E dare un abbraccio affettuoso alle sue figlie».

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