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Spettacoli

Angelo Duro, schietto e irriverente conquista Zafferana: rapporto speciale con il pubblico

La cosa che differenzia Angelo Duro nel panorama comico nazionale è il carattere. Rissoso, scontroso e respingente. Con un atteggiamento del genere, sembrerebbe difficile empatizzare con una platea, lui invece ci riesce

Di Simone Russo

Il comico Angelo Duro o lo ami o lo odi. Lui è rissoso, scontroso e respingente! Ieri sera, nell'anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea, ha fatto registrare il "sold out" per il suo spettacolo "Da Vivo" (organizzato da Show Biz e Live Spettacoli).  Una comicità "genuina" e offensiva al punto giusto. Sorridendo, Angelo Duro è riuscito a trattare temi delicati come quelli del femminicidio, dell'omosessualità, della disabilità e della mafia. Oggi è vietato dire qualsiasi cosa ma a lui non importa. Per due ore insulta i bigotti e gli stupidi.  Un rapporto speciale tra lui e il suo pubblico.

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A Zafferana, per l'ultima tappa del suo tour estivo, era presente il pubblico delle grandi occasioni. In una scenografia minimal, Angelo Duro ha intrattenuto il suo pubblico “tutto ad un fiato”. Uno spettacolo che, ancora una volta, ha sottolineato la sua bravura. Il suo essere un “gradino” più in alto degli altri comici italiani. "Avete finito di rompere i coglioni?" è stata la prima cosa che ha detto l'artista sul palco.

Una “chiara” risposta alle tante urla di apprezzamento che arrivavano dal pubblico. La cosa che differenzia Angelo Duro nel panorama comico nazionale è il carattere. Con un atteggiamento del genere, sembrerebbe difficile empatizzare con una platea invece, lui ci riesce. Il pubblico lo ama per questa sua schiettezza e gli concede, e permette, di dire qualunque cosa. O anche di starsene su un palco per dieci minuti in silenzio senza aprire bocca. Nella tappa di Zafferana, il comico palermitano ha spiegato che "mi mancava il ritornare in teatro. Avere il contatto con la gente comune, i poveretti. I disadatti, con la gente piena di problemi. Amo la gentaglia". Angelo Duro è esagerato, dissacrante, fastidioso e politicamente scorretto. Questo suo atteggiamento non è gradito al mondo della televisione. Lui, però, ha scelto di non “abbassarsi” alle logiche televisive nazionali ed ha preferito il teatro.

 

 

"La televisione – ha detto - soprattutto in Italia, edulcora il linguaggio e i contenuti. Mistifica la realtà. Quello che faccio non va bene per la tv, per fortuna. Il teatro è l'unico luogo dove c'è la libertà di parola. La gente entra pagando un biglietto ed è predisposta a sentire quello che dici. In tv ci sono solo i rompi cogl.... C'è chi fa zapping e si sente ferito, solo perchè sta guardando, da casa, un programma in maniera totalmente gratuita. Lui pretende di essere coinvolto, questo è il peggior pubblico che possa esistere. È un pubblico che non ti sceglie. Devi edulcorare il tuo linguaggio per non ferirlo. Questa situazione non ti permette di crescere. La tv, culturalmente parlando, abbruttisce le persone. Le rende più stupide. Più ottuse. Questo spettacolo che porterò a Catania è stato ripreso a Milano e doveva andare in tv. Quelli della televisione mi hanno chiesto di tagliare delle parti che non erano adatte ad andare in onda e allora li ho mandati a quel paese. Sarebbe come mettere un freno ad un linguaggio. Non deve esistere la censura. L'unica forza per diventare persone migliori è il linguaggio. La televisione mi è sempre stata presentata come un qualcosa che serve per farti conoscere, in realtà non è così. Se vai in tv ti snaturi. Devi omologarti ad una massa di pubblico che non è pronta ad ascoltarti. Probabilmente non lo sarà mai".  

Adesso, Angelo Duro “sogna” una tappa al Teatro Antico di Taormina e chissà se la prossima estate non diventerà una realtà. I “numeri giusti” ce li ha tutti.

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