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Spettacoli

Davide Livermore incontra gli studenti dell'Università di Catania

Mercoledì alle 11 conversazione con  il regista su "La bellezza non è scontata", dalle trionfali aperture di stagione alla Scala alla regia di "Coefore/Eumenidi di Eschilo a Siracusa al debutto il 3 luglio

Di Redazione

Torna all’Università di Catania il regista Davide Livermore, attuale direttore artistico del Teatro nazionale di Genova,  impegnato nella regia delle rappresentazioni  clasiche a Siracusa, che incontrerà - finalmente in presenza - gli studenti dell’Ateneo ai quali aveva rivolto un intenso videomessaggio in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico di Unict, lo scorso 12 febbraio.
L’appuntamento è per mercoledì 16 giugno alle ore 11, nell’auditorium “Giancarlo De Carlo” del Monastero dei Benedettini, con una conversazione sul tema “La bellezza non è scontata. Il teatro di regia tra dramma antico e opera lirica”, nella quale saranno verosimilmente richiamate la recente esperienza della serata d’inaugurazione del Teatro alla Scala, con la serata del 7 dicembre scorso dal titolo “A riveder le stelle”, diretta dal maestro Riccardo Chailly, e l’attività di regia delle Coefore/Eumenidi, secondo e terzo atto dell’Orestea di Eschilo, nella quale Livermore è attualmente impegnato, in programma per la 56ª stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, al debutto il 3 luglio. 

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Figura artistica e manageriale di fama internazionale, regista d’opera e di prosa attivo dal 1998, Livermore è un convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura attraverso il rafforzamento delle sinergie con le eccellenze del territorio: musei, Università, scuole, teatri d’opera, accademie. Allievo di Carlo Majer, il regista torinese ha ricoperto tutti i ruoli all’interno del “mestiere teatrale”: è stato attore, insegnante, sceneggiatore, coreografo, scenografo, costumista, direttore della fotografia, oltre a esibirsi come cantante nei più importanti teatri del mondo. 
Ha collaborato con artisti come Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josep Carreras, Zubin Mehta, Mirella Freni, Luca Ronconi, Andrej Tarkovskij, Zhang Yimou, Riccardo Chailly e Fabio Biondi.


In precedenza è stato direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e del Teatro Baretti di Torino, ha curato spettacoli per il Teatro Stabile di Torino, il Piccolo Regio Puccini di Torino, il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2019 si è cimentato con la Elena di Euripide, produzione dell’Inda andata in scena nel Teatro greco di Siracusa, che con settantamila biglietti venduti ha battuto ogni record di vendita nell’ultra centenario festival aretuseo. Una tragicommedia  che ha incantato il pubblico per la bravura degli attori, a partire dalla strepitosa Laura Marinoni, le scelte registiche e la sorprendente scenografia. 


È finora l’unico regista ad avere inaugurato per tre volte di seguito la stagione della Scala, raggiungendo nel 2019 il record di ascolto televisivo per un’opera lirica con Tosca (vista in diretta su Rai 1 da 3 milioni di persone) con il soprano di fama monadiale Anna Netrebko nel ruolo della protagonista. L’incontro con Livermore sarà aperto dal rettore Francesco Priolo e dal direttore del dipartimento di Scienze umanistiche, Marina Paino.
 Il prestigioso ospite dell’Ateneo sarà introdotto dalla professoressa Maria Rosa De Luca (musicologa e presidente del corso di laurea magistrale in Comunicazione della cultura e dello spettacolo) e dalla professoressa  Stefania Rimini (docente di Cinema, fotografia e televisione) dell’Università di Catania.


A causa della limitazione dei posti disponibili, per poter assistere in presenza all’incontro è obbligatorio registrarsi su Eventbrite e presentare il biglietto d'ingresso gratuito il giorno dell'evento. 

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