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Direttamente da "Amici", il successo di Alex: "Sono molto legato alla Sicilia, per me è casa"

Di Simone Russo

Bagno di folla per Alessandro Rina, in arte Alex. Direttamente da “Amici di Maria”, il giovane cantautore e musicista comasco cresciuto tra Italia e Inghilterra, è stato letteralmente sommerso dal calore e dall'affetto del suo pubblico siciliano. Al parco commerciale “Le Zagare” di San Giovanni La Punta e alla Mondadori Store di Palermo, Alex ha presentato il suo Ep “Non siamo soli”. Nonostante l'immenso successo, è rimasto un ragazzo “acqua e sapone”. Un “bravo ragazzo” pronto e attento ad ascoltare e abbracciare il suo pubblico. I suoi fan hanno creato un rapporto autentico con lui. Nonostante il forte caldo di questi giorni, hanno scelto di esserci. A “Le Zagare”, grazie ad una organizzazione curata in ogni singolo dettaglio dalla direttrice Milena Calì, Alex per oltre sei ore è rimasto “fianco a fianco” con tutti i suoi fan.

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<<Sono molto legato alla Sicilia – ha detto Alex - perchè i miei nonni sono tutti siciliani. Per me è una Terra che è casa>>.

“Non siamo soli”, ha già conquistato la prima posizione della classifica italiana degli album più venduti e ascoltati in streaming. Come nasce questo tuo primo progetto discografico?
<<Tutto è iniziato con una selezione di canzoni. Prima di entrare ad “Amici” c'era già un 80% dei brani, sono canzoni che parlano di un Alex prima di questa esperienza. Grazie ad “Amici” ho potuto produrre questo progetto e collaborare con produttori molto grandi. E' stato bellissimo fare uscire un Ep in così poco tempo. Le canzoni inserite all'interno dell'Ep rappresentano la mia vita. La canzone “Sogni al cielo”, ad esempio, racconta di un qualcosa che vorrei. Un sogno da non lasciare lì dov'è, ma di continuare a lottare verso questa direzione. Non smettere indipendentemente dalle cose che abbiamo davanti. L'ho scritta prima di “Amici”>>.

Due settimane prima della finale di “Amici”, le più importanti case discografiche ti hanno “corteggiato”. Tu hai scelto di restare “in famiglia” con la “21Co”, come mai questa scelta?
<<In realtà è stata una scelta molto semplice. Ho sempre pensato che un artista debba lavorare da sé. Un artista deve essere sempre se stesso. Quando mi sono trovato in quella situazione, ho deciso di continuare un progetto iniziato con "Amici". Conosco le persone che hanno lavorato con me, so come lavorano. Indipendentemente da chi è la casa discografica, sono dell'idea che un'artista si debba guadagnare le cose da solo. Fare tanto da solo. Loro me l'hanno sempre permesso ed è questo che mi ha fatto prendere questa decisione>>.

All'interno di “Non siamo soli” hai inserito anche “Senza chiedere permesso”, il brano che ti ha regalato Michele Bravi, com'è nata questa vostra collaborazione?
<<Non te lo so dire. All'interno del programma non vediamo nulla di quello che succede dall'esterno. Non abbiamo social, non possiamo guardare internet. È stata una cosa inaspettata. Tra l'altro, prima di entrare ad “Amici” avevo acquistato un biglietto per andare ad un concerto di Michele, poi non sono potuto andare perchè sono entrato nel programma. Quello sarebbe stato il mio primo live. Quando ho visto Michele che voleva darmi una sua canzone, è stata una cosa surreale. Una cosa bellissima, perchè l'ho sempre stimato come artista e come persona>>.

Prima di entrare ad “Amici” non avevi mai assistito ad un live, una situazione molto strana per un musicista. Come mai?
<<Tra le cose che facevo, soprattutto in Inghilterra, non ho mai avuto la possibilità di andare ad un concerto. Trascorrevo il tempo andando a scuola e lavorando subito dopo. Non avevo, purtroppo, il tempo di andarci. Tra l'altro vivendo in Inghilterra e ascoltando sempre canzoni italiane, era quasi impossibile poter assistere ad un concerto. Però dopo “Amici” ho già assistito al concerto dei Modà. Il mio primo concerto.>>.

Hai trascorso la tua adolescenza tra l'Italia e l'Inghilterra, quanto questa scelta ha influenzato la tua musica?
<<Ho scritto davvero pochissimo in inglese perchè la lingua non mi appartiene. Scrivo in italiano perchè provo più emozioni, abbiamo delle parole che trasmettono più energia. Sicuramente, anche inconsapevolmente, parlando e ascoltando in inglese, certi suoni tipo in “Non siamo soli” rientrano in un sound internazionale. Può darsi, ma non me ne rendo conto>>.

Quando hai deciso di entrare ad “Amici”?
<<Non ho mai deciso, non era la prima volta che facevo i casting. Prima di quest'anno ho sempre visto i casting come un voler cantare e oltrepassare questo imbarazzo. Forse il trucco per entrare dentro “Amici” è quello di non pensare a nulla ed essere se stessi al 100%. Rispondere con sincerità, mai adeguarsi a quello che gli altri vorrebbero da te. “Amici” è un programma molto umano. Non ho mai visto niente di falso, anche con le persone. È strutturato per vivere delle emozioni reali>>.

Oltre la popolarità e la visibilità, cosa ti ha lasciato questa esperienza?
<<Come sono entrato ad "Amici", sono uscito. In fondo rimango sempre lo stesso Alex, sicuramente con qualche sogno che si è avverato. I pensieri, più o meno, sono sempre quelli. Adesso sono più consapevole nel dire quello che penso. Continuerò sempre a lottare per i sogni al cielo>>.

In rete si dà per certa la tua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. Non voglio metterti in difficoltà e quindi non ti chiedo se è vero. Ti chiedo, solamente, se ti piacerebbe esserci su quel palco?
<<Credimi, non sapevo neanche di questa voce che gira sul web. Non ho mai detto nulla e non ne sapevo nulla. Sanremo è sempre stato un punto importante. Mi piacerebbe, un giorno, essere su quel palco con una mia canzone ed essere ascoltato da un pubblico così importante. Mi piacerebbe portare una canzone che potesse aiutare qualcuno, magari attraverso una mia storia o una mia visione di qualcosa. Questa cosa mi capita negli instore. Molte persone mi dicono che sono entrate in un mio testo e come in “Sogni al cielo” non si sono mai arrese. È una delle cose più belle che mi possa capitare. Sanremo è un sogno, però mi servirebbe una canzone quasi perfetta per salire su quel palco>>.

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