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Spettacoli

Sanremo al via martedì con Fiorello sul palco

L'abbraccio con la statua di Mike durante la corsa all'alba, poi il siparietto con Amadeus al Tg1. Incursioni a sorpresa, probabilmente con Zalone mercoledì

Di Angela Majoli

Dal 'reality show' del voto per il Quirinale all’intrattenimento per eccellenza, dalla litania dello spoglio alla liturgia dell’Ariston. Consegnata alla storia la rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, l’Italia guarda a Sanremo: e Amadeus - che ha anche visto il suo nome spuntare dall’urna per il Colle - si riprende il ruolo da 'king maker', pronto ad officiare, dal 1 al 5 febbraio, il rito collettivo per il terzo anno consecutivo. 

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L’edizione che doveva segnare il ritorno alla normalità  deve fare ancora i conti con il Covid: per questo, più che di rinascita, il direttore artistico e conduttore preferisce parlare di «festival della gioia, cinque serate di divertimento e musica». E con l’emozione del «teatro pieno, certo con green pass e mascherina Ffp2», ma con «l'applauso dell’Ariston» dopo la sala vuota di un anno fa. 
 Il regalo più bello gliel'ha fatto Fiorello. Lo showman è arrivato in riviera: sarà sul palco martedì, per la prima serata, e poi chissà, pronto a incursioni alla sua maniera, nel segno dell’imprevedibilità. Stamattina all'alba ha fatto la consueta cosetta e si è fermato per un abbraccio con la statua di Mike Bongiorno, poi il siparietto con Ama per il Tg1, apparizione in accappatoio e bigodini. E magari - dopo che sono stati avvistati insieme alle prove - preparerà una sorpresa con Checco Zalone. Recordman di incassi al cinema, nemico del politicamente corretto, l’attore e regista pugliese porterà all’Ariston - probabilmente mercoledì sera - la sua comicità dissacrante e farà discutere: «Forse dividerà - ha detto Amadeus - ma è nel suo stile. Guai se a Sanremo non ci fossero le polemiche». 


L’apertura si preannuncia con il botto anche grazie al ritorno 'a casa' dei Maneskin, sul palco che li ha consacrati nel 2021 con "Zitti e buoni," proiettandoli verso un’inarrestabile cavalcata internazionale. Superospiti martedì anche i Meduza: il trio di producer italiani Mattia Vitale, Simone Giani e Luca De Gregorio, 8 miliardi di stream, centinaia di certificazioni worldwide e un tour mondiale con 15 date sold out solo negli Stati Uniti, approderà per la prima volta a Sanremo, accompagnato da Hozier, con cui divide il brano dei record Tell It To My Heart. 

I Maneskin fanno il pieno di views e streaming: fan li aspettano a Belpasso

Un altro 'debuttante' è Cesare Cremonini, che celebrerà 20 anni di carriera in attesa di uscire, il 25 febbraio, con il nuovo album "La ragazza del futuro", mentre la veterana è Laura Pausini, che mercoledì proporrà per la prima volta dal vivo Scatola, il brano scritto con Madame e Shablo che accompagna il nuovo film Amazon Original Laura Pausini - Piacere di conoscerti. Con l’occasione sarà lanciata la nuova edizione dell’Eurovision Song Contest, che tornerà in Italia dopo il trionfo dei Maneskin, al Palaolimpico di Torino il 10, 12 e 14 maggio: a condurlo proprio la Pausini, Alessandro Cattelan e Mika (con cui l’accordo sarebbe a un passo).

Attesi al festival anche i beniamini della fiction made in Italy, Luca Argentero, Raoul Bova, Lino Guanciale, Anna Valle, Gaia Girace e Margherita Mazzucco. 
 Accanto ad Amadeus, le cinque co-conduttrici: ad illuminare l'Ariston, in 'ordine di apparizione', Ornella Muti, icona del cinema italiano; la giovane Lorena Cesarini, volto di Suburra; Drusilla Foer, personaggio ideato da Gianluca Gori, mix di arguzia, eleganza, ironia; Maria Chiara Giannetta, con l’energia positiva di Blanca, il personaggio rivelazione della stagione tv, e Sabrina Ferilli, talento, intelligenza, simpatia, tra le attrici più amate. 


 Sul fronte musicale, con i 25 Artisti in gara Amadeus ha pensato a costruire un festival «attuale», capace di intercettare le tendenze, lanciare brani che scalano le classifiche, rimbalzano in radio e infittiscono le playlist, guardando alla generazione Z ma strizzando anche l’occhio allo 'zoccolo duro' di Rai1. Martedì il via: dai grandi elettori la parola passa alle giurie e al televoto.
 

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