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I concerti dell'Anfiteatro: a Paternò le più struggenti romanze del '900

Domenica 7 novembre, alle ore 19 nella chiesa Santa Caterina d’Alessandra, in Via Santa Caterina 25, il concerto “Parlami d'amore Mariù” del soprano Maria Luisa Lattante e il tenore Enrico Terrone

Di Redazione

I concerti dell’Anfiteatro, rassegna organizzata dall'Associazione culturale Anfiteatro diretta dal pianista Mario Spinnicchia, domenica 7 novembre, alle ore 19, torna a Paternò, nella chiesa Santa Caterina d’Alessandra, in Via Santa Caterina 25, con il concerto “Parlami d'amore Mariù” che vedrà sul palco il soprano Maria Luisa Lattante e il tenore Enrico Terrone, accompagnati al pianoforte da Rosario Cicero. I tre eseguiranno un repertorio dedicato alle più struggenti Romanze del primo Novecento cantate in lingua italiana e in napoletano. Maria Luisa Lattante, che per ben quattro anni consecutivi è stata la graditissima e reclamata interprete dal “Salve Regina” delle celebrazioni sacre di Guagnano, si è diplomata nel 2009 all’Accademia Filarmonica di Bologna con il M° Sergio Bertocchi. Dopo numerosi master e corsi di perfezionamento, ha seguito gli insegnamenti del soprano Daniela Dessì fino a poco prima della sua prematura scomparsa e, in seguito, quelli del M° Giacomo Prestìa. Ha partecipato a numerose masterclass, con docenti ed artisti di chiara fama, ultima delle quali, in ordine di tempo, quella con i Maestri Marcello Giordani e Maurizio Scardovi. 

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Quanto ad Enrico Terrone, è stata proprio la passione per la canzone classica napoletana e per i suoi interpreti a farlo approdare al mondo della lirica e dei grandi tenori. Dopo essere stato ammesso al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, risultando primo in graduatoria, ha iniziato la sua carriera perfezionandosi anche con artisti di grande livello come Bruno Praticò, Fiorenza Cedolins, Alberto Gazale, Federico Longhi, Alfonso Antoniozzi, Simone Piazzola e Giacomo Prestia.

Nel corso della serata Maria Luisa Lattante ed Enrico Terrone eseguiranno alcuni grandi classici entrati nella storia della musica e in quella di tutta Italia. Brani intramontabili come “Parlami d’amore Mariù” portata al successo dall'indimenticabile voce di Vittorio De Sica, da cui trae il titolo il concerto;  “O mio babbino caro” dall'opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini; “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Giacomo Puccini; “Chiar di luna” di Debussy; “Non ti scordar di me” di Ernesto De Curtis e Domenico Furnò (chi non ne ricorda l'interpretazione di Claudio Villa?);  e ancora i grandi classici della musica napoletana come “Voce e’notte”, “Silenzio cantatore”, “Core ‘ngrato” e “Funiculì”.  
 

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