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Lo sfogo di Britney Spears: «Finalmente posso avere il mio bancomat»

Di Redazione

Britney Spears e il piacere delle "piccole cose": come poter usare un bancomat e «vedere soldi in contanti», comprare candele, avere in tasca le chiavi della macchina. Per la prima volta la popstar commenta in un video la sua ritrovata libertà dopo che la scorsa settimana la giudice della Superior Court di Los Angeles Brenda Penny ha revocato la "custodianship» a cui per quasi 14 anni ogni azione della cantante era stata assoggettata assieme a una fortuna finanziaria valutata 60 milioni di dollari. 
 «Imbarazzante, demoralizzante, degradante», sono gli aggettivi usati da Britney per descrivere il regime che le era stato imposto nel 2008 dalla corte su richiesta della famiglia dopo due crolli mentali sotto i flash di fotoreporter e telecamere. Oltre 13 anni «sono un tempo molto lungo per trovarsi in una situazione in cui non vuoi essere», ha aggiunto ora Britney. E ha spiegato che non intende in futuro «fare la vittima», ma impegnarsi a difesa di persone «con vere disabilità e vere malattie» che sono costrette a vivere sotto questo tipo di regime legale. La «custodianship», che nel caso di Britney è stata esercitata dal padre Jamie e da un piccolo gruppo di altri tutori, è un ferreo regime di controlli imposto a persone molto anziane o non più capaci di intendere e di volere. Gli abusi, come quelli di recente al centro del film «I Care a Lot» per cui l’anno scorso Rosamund Pike è arrivata a un passo dall’Oscar, sono frequenti, non solo quando è in gioco un impero economico come quello creato da Britney Spears in anni sul palcoscenico e sala di registrazione. 
 «Spero che la mia storia avrà un impatto e che contribuirà a cambiare questo sistema corrotto», ha detto nel video la cantante di 'Toxic', «mettendo alla prova alcune idee» che potrebbero essere elaborate nel salotto tv più prestigioso d’America, quello di Oprah Winfrey. C'è dunque un’intervista ad alto potenziale di scoop nel futuro dell’ex idolo delle teenager che il 2 dicembre compirà 40 anni, ma non solo: Britney sta valutando un’azione legale contro il padre per abusi nell’esercizio del suo ruolo di tutore e negli ultimi giorni, secondo quanto ha appreso il «Daily Mail», ha ingaggiato avvocati penalisti con l’obiettivo di far denuncia. 
 «Mi fa impazzire ogni volta che penso come la mia famiglia abbia potuto farmi questo, tutti compresa la mia mamma baciapile», si è sfogata Britney sui social accusando la madre Lynne di aver avuto per prima l’idea della «custodianship» su cui Jamie è volato a nozze. 

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