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Spettacoli

Luca Madonia, Franco Battiato e l'Arena di Verona: il racconto di un "Invito al viaggio"

Di Salvo Pistoia

Perdere le parole senza possibilità di trovarne altre per sostituire quelle seducenti che impregnano l'anima, a volte non bastano per definire un'emozione, una temporalità, un acquarello, una sensazione che avvolge.

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Il contesto riguarda la gogna mediatica  intorno la scomparsa di Franco Battiato, dilungatasi per settimane, mesi, più per aspetti frivoli che di reale interesse artistico ed umano, analizzando la sua opera degna di menzione non soltanto per la partitura musicale.

"Unico", il solo aggettivo ad identificare il passaggio di un uomo e la sua filosofia esistenziale, testimoniata da "Invito al Viaggio", il concerto realizzato da Francesco Cattini all'Arena di Verona, adesso anche in supporti fonografici, per il saluto da parte di un buon spaccato della musica italiana nei confronti del fine cesellatore siciliano.

"La nostra è stata un amicizia sincera, appassionata, senza alcun interesse - commenta Luca Madonia - nata da una frequentazione che aveva vari punti di confronto, non soltanto la scrittura o lo spartito"

Le sensazioni raccolte all'Arena di Verona

Quando sono stato invitato, avevo il timore di andare incontro ad un "karaoke" organizzato, alla fine gli artisti presenti hanno percepito il clima  del concerto, donando il meglio

Il fotogramma che preferisci conservare

L'affetto dimostrato dai musicisti, dagli artisti presenti nei confronti di Franco, inimitabile nel suo diario artistico, particolare attenzione hanno destato le considerazioni di Gianni Morandi, pensando all'interpretazione di "Che cosa resterà di me"

La band di siciliani per la lettura di "Centro di gravità permanente"

Nata la giornata precedente al concerto, la volontà di salutare Franco insieme a Carmen Consoli, Colapesce e DiMartino, Giovanni Caccamo, Mario Incudine,

Il pubblico dell'Arena

Partecipe in questo atto di amore, rivedendo in TV il concerto, "emozionante"

Qualche mese fa la voce autorevole di Pippo Baudo, puntualizzava che l'unico erede di Battiato si chiama Luca Madonia

Premetto che avrò incrociato Baudo poche volte, tale encomio fa piacere, arriva senza mistificazioni o trucchi dell' ambiente, probabilmente avrà ascoltato segmenti del mio repertorio o si ricordava  del cameo a Sanremo, quando abbiamo realizzato in simbiosi "L'alieno".

 

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