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Maria Giovanni Elmi, una "fatina" di 81 anni e 50 di carriera: «Ho dato buca ad un famoso attore»

Tanti i ricordi di una delle annunciatrici più amate della Rai. Fece anche L'Isola, quando il programma non andava in onda su Mediaset

Di Redazione

Se Audrey Hepburn ti chiede l'autografo, Sylvester Stallone ti afferra per la vita e ti fa saltare in sella al suo cavallo, o tutte le sere per anni entri nelle case degli italiani e dici dalla tv "Buonasera", e sei la prima donna in assoluto a presentare da sola il festival di Sanremo, vuol dire che hai una carriera lunga e piena da raccontare. Maria Giovanna Elmi, romana, 81 anni, amatissima annunciatrice buonasera Rai, ma anche inviata di Sereno Variabile, programma storico con cui ha girato l’Italia e non solo, memoria e una forma smagliante da far invidia a una quarantenne, festeggia i 50 anni di carriera, non molla e si racconta all’ANSA. «Ho appena presentato all’azienda un progetto per due programmi: "C'era una volta", e "Ci pensiamo Noi"- rivela -. A suggerirmi di provare il concorso da annunciatrice fu una signora con cui condividevo la cabina al mare, in cambio le davo un passaggio in macchina a casa perché non guidava. Presi un modulo in portineria a Via Teulada, eravamo in 500, ogni volta che passavo uno step, mi arrivava un telegramma a casa, arrivammo in cinque». 

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«Ero felice di lavorare per la Rai - dice Elmi -, di entrare con garbo nelle case degli italiani. Imparavo a memoria tutto. Dovevamo avere molto rispetto per il pubblico. Dovevamo stare attenti al linguaggio, era una tv educata ed attenta. Facevo anche collegamenti con le forze armate. Andai dentro un sommergibile, su un incrociatore lanciamissili». Il suo debutto televisivo avvenne nella storica edizione di 'Canzonissima '72', edizione condotta da Pippo Baudo, Loretta Goggi e in qualità di ospite fisso, Vittorio Gassman. Ma non solo: ha cantato per milioni di bambini, sigle che arrivarono ai vertici dell’'Hit Parade. Ha condotto programmi cult come "Il Dirigibile". 

 

 

 

«Ma il mio rapporto con i bambini è quello cui tengo di più - prosegue -. Per quello addirittura ho avuto l’onore di essere riconosciuta e fermata da Audrey Hepburn. Eravamo a un tavolo dal Matriciano e lei che, era sposata con un medico italiano, era con un altro quando un cameriere è venuto da me per chiedermi di avvicinarmi. Il figlio guardava Il dirigibile e ha voluto lei un mio autografo per Luca». Prima donna in assoluto ha presentato il Festival di Sanremo per ben due edizioni: nel 1977 con Mike Bongiorno ("in questo caso solo nella terza serata, Mike fu gentilissimo, mi aveva dato le liste io avevo una memoria pazzesca"); poi nel 1978 da sola al comando ("c'era Beppe Grillo come guest comico"). Poi la grande esperienza con Sereno Variabile: «Ho girato tantissimo, ho incontrato anche Sylvester Stallone vicino a Tel Aviv mi fece salire sul suo cavallo afferrandomi.

 

 

 

Ma grazie a quel programma ho anche incontrato mio marito (l'imprenditore Gabriele Massarutto). Siamo sposati da 28 anni e ci amiamo come il primo giorno. Ci siamo sposati sulla neve nell’isolato santuario di Monte Lussari a Tarvisio, c'era tanta neve. Per i 25 anni abbiamo rimesso le tute da sci, ci andavano ancora». 

 

 

Ha nuotato con i delfini, ha scritto libri di cucina e forma fisica, è stata fotografata per oltre quindicimila servizi e copertine dai maggiori settimanali. «Sì mi hanno anche affibbiato un flirt con Tony Curtis, ma la verità è che eravamo a Taormina per il festival. Una sera l’ho incontrato insieme ad altre persone e mi ha detto che nel suo hotel c'era anche Esther Williams, che la mattina scendeva in piscina. Mi ha invitato per andare ma io dovevo lavorare e gli diedi buca. Poi al party serale mi venne a cercare con il mio nome scritto sul palmo della mano e ci fotografarono: sembrava che gli davo il braccio, lui forse non era abituato ad essere snobbato». Ha un ricordo particolare? «L'intervista ad Andreotti nel 1989 per le europee. Era stato lui a chiedere di me, diceva che davo serenità, Ma in verità sono affezionata al mondo dei bambini e di Sereno Variabile, poi mi sono divertita a fare L’sola quando era sulla Rai, sono arrivata terza fino al ritorno a Milano, una bella soddisfazione, anzi l’avrei rifatta subito». Tanti i nomI che le sono stati affibbiati: «tutti legati al mondo delle fiabe, quello che che preferisco è Fatina». 
 

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