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Morte Catherine Spaak, il ricordo di Pippo Baudo: «Rimase male quando le tolsero Harem»

Il conduttore della tv per eccellenza ricorda l'attrice e collega scomparsa all'età di 77 anni: "Una donna colta e di una grande grazia"

Di Redazione

«Ero avvolto dalla sua grazia ed eleganza: si capiva che era una donna di origini nobili, perché era semplicissima nello stesso tempo di una classe altissima». Pippo Baudo ha «frequentato a lungo» Catherine Spaak, l’attrice morta ieri a Roma, nata nel 1945 da una famiglia dell’alta borghesia belga, figlia dello sceneggiatore Charles e nipote dello statista Paul-Henri, e la ricorda «con grande affetto». 

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«Era molto bello starle accanto: era una persona intelligente, colta, interessante, faceva tutto con grande amore. Era entusiasta di Harem, programma al quale ho anche partecipato - racconta Baudo - e rimase male quando la trasmissione le fu tolta, cosa che visse come un’ingiustizia. Ma poi trovò altri stimoli, sempre di alta eleganza». «E' stata anche una grande diva dello schermo, interprete di film importantissimi, dal Sorpasso a La noia. E ha lasciato il segno anche nella musica: aveva una 'piccolà voce, ma la usava benissimo, ispirandosi a Francoise Hardy. L’esercito del surf è stato un grande successo», dice ancora il conduttore, che nel 2014, in giuria nello show di Carlo Conti 'Si può farè, ha ritrovato l’attrice tra i concorrenti. 

Nella mente di Baudo si affollano «tanti piccoli ricordi, una costellazione fatta di incontri... mi veniva a trovare spesso in ufficio per fare quattro chiacchiere, anche senza ragione. Ci sedevamo e parlavamo, perché aveva anche brillanti doti nella conversazione, da regina del salotto». 

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