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Spettacoli

Quando i film fanno rima col benessere: al via il Salus Cine Festival a Caltanissetta

Selezionati ventiquattro tra corto e lungo metraggi  che parteciperanno al concorso cinematografico

Di Redazione

A distanza di oltre un anno dallo stop causato dalla pandemia, sarà di nuovo in presenza la settima edizione del Salus Cine Festival, la rassegna cinematografica organizzata dal Cefpas, con il patrocinio della Cineteca di Bologna e con la collaborazione dell’Assessorato della Salute della Regione siciliana e del Comune di Caltanissetta. La manifestazione domani (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30) e dopodomani (dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 19.30) al Teatro «Regina Margherita» di Caltanissetta e ospiterà registi, attori, sceneggiatori e produttori di fama nazionale e internazionale e giovani promesse del cinema.

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Sono oltre 50 le pellicole cinematografiche provenienti dall’Italia e dall’estero che sono state inviate, ma sono soltanto 24 tra cortometraggi e lungometraggi selezionati a partecipare al concorso. Le pellicole saranno giudicate da una giuria tecnica affiancata dalla giuria popolare composta dalle associazioni, dagli insegnanti, dagli studenti delle scuole superiori e da specialisti ed esperti della Salute. Immagini, suoni, parole ed emozioni si coniugano con la salute, la cura e la ricerca del benessere psicofisico, denominatori comuni dei venti corti preselezionati e dei quattro lungometraggi che saranno proiettati e discussi con i partecipanti al Salus Cine Festival. Si passerà quindi alla proclamazione delle migliori corti e lungometraggi che hanno maggiormente valorizzato il tema della salute.

Come ogni anno, il Salus Cine Festival ospiterà grandi autori e cineasti che si sono distinti nel mondo della cinematografia e che nelle loro opere hanno affrontato la cultura della salute, della prevenzione e dei corretti stili di vita. Il «Premio alla carriera 2021» sarà assegnato al regista e sceneggiatore Francesco Bruni, che ha scritto e diretto la commedia autobiografica «Cosa sarà» e «Scialla!», grazie al quale ha vinto al Festival di Venezia il premio «Controcampo» per i lungometraggi narrativi.

Pluripremiato anche nel 2012 con il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior regista esordiente, il nome di Bruni è legato alla sceneggiatura della fiction de «Il Commissario Montalbano», una delle più seguite dal pubblico italiano. 

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