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Riccardo Muti, Lourdes nel segno della spiritualità

Concerto per Le Vie dell'Amicizia. Ora Loreto

Di Redazione

LOURDES, 12 LUG - Un mosaico splendente, "nel segno della spiritualità" come dice il maestro Riccardo Muti, quello che ha illuminato di note e di voci per una notte la piazza del santuario di Lourdes. Mentre scendevano lentamente le tenebre in una cittadina segnata dalla crisi economica post covid, la musica prendeva forma e lasciava senza fiato fino a sfavillare, in tutto simile ai tasselli con cui Marko Rupnik ha impreziosito la facciata della basilica inferiore. Un programma che era un coacervo di culture e linguaggi ad alto tasso simbolico, sempre oscillante tra la dolorosa vibrazione religiosa e l'esplosione della gioia, da Vivaldi al coro dell'Opera nazionale Ucraina, passando per Mozart, per i canti tradizionali baschi, dai cantori dei Pirenei e delle montagne di Lourdes fino a Verdi, per concludere con Mozart e il suo Ave verum corpus cantato con voce impalpabile dai bambini delle scuole di Lourdes e di Tarbes. L'occasione, in questo luogo votato alla speranza, era il tradizionale appuntamento annuale con Le Vie dell'Amicizia, diretto da Riccardo Muti con l'Orchestra giovanile Luigi Cherubini, per il Ravenna festival, questa volta nell'ambito de L'Offrande musicale, dedicato proprio ai temi della disabilità. "Una serata nel segno della spiritualità di qualunque natura sia", spiega il maestro Muti al termine del concerto. "Così anche per Giuseppe Verdi, della cui religiosità si è discusso spesso in modo sterile, ma chi è capace di far suonare in quel modo il Miserere lo fa perché si pone il problema dell'esistenza di un essere superiore. E' evidente che Verdi non era esente da domande sull'aldilà, questioni che affrontava con la sua fragilità tutta umana". Una "religiosità cosmica" quella di cui parla Muti, che passa attraverso il linguaggio dell'amicizia che è esattamente il contrario della guerra e lo fa attraverso la musica, come nel senso stesso del progetto del Le Vie dell'Amicizia partito nel 1997 da Sarajevo. Il simbolico pellegrinaggio musicale continua e si chiude a Loreto dove Le Vie dell'Amicizia, il maestro Muti e l'Orchestra Cherubini saranno la sera del 14 luglio.

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